
di Elena Razzoli e Francesco Faccia
In queste poche righe vogliamo raccontarvi il viaggio di due aspiranti atelieristi nel delirante mondo del gioco.
Il nostro itinerario attraverso le ludoteche di Reggio Emilia incomincia il 27 Gennaio 2010.
Siamo partiti ignari di quello che ci aspettava e pieni di voglia di conoscere e di metterci alla prova all’interno di un ingranaggio che conoscevamo solo per sentito dire e che mai fino ad ora avevamo toccato con mano.
Un’ esplorazione purtroppo fugace ma, vi anticipiamo, sicuramente capace di lasciare un orma, un segno o comunque un desiderio di nuova scoperta e perché no, magari riscoperta di noi stessi.
Ma che cos’è dunque una ludoteca se non il luogo del delirio? E che cos’è il delirio se non l’uscire dall’ordinario, dal prestabilito, dalla minestra riscaldata, dalla routine che diventa noia, della rigidità delle regole imposte per abbracciare quelle liberamente condivise legate al gioco?
Un delirio positivo, sperimentatore, portatore di novità, un rinnovamento che gli educatori contribuiscono ad alimentare: attraverso il coinvolgimento in attività di gruppo, laboratori, giochi liberi.
Questa è un po’ l’idea che vogliamo lasciare di questa esperienza, qualcosa di svincolato, con più possibili scelte, di non inquadrato; ma anche di meditato impegno e costanza degli addetti ai lavori che sono sempre in prima linea.
Gli educatori ci hanno accolto nelle rispettive ludoteche; Gorillante Saltellante, Grillo Parlante e Kaleidos, entusiasti di farsi conoscere e di coinvolgerci nella loro realtà.
Ci è stata offerta la possibilità di condividere per qualche giorno una dimensione fatta di tempi e spazi propri, la possibilità di contribuire e assistere al lavoro di chi si muove ogni giorno per reinterpretare e ridisegnare continuamente il mondo del gioco, che è anche il mondo della conoscenza e della crescita.
Ma adesso stiamo calmi…ci siamo inseriti semplicemente in piccoli interventi: ritagli, incollaggi, stampe, documentazioni e, non dimentichiamolo, il gioco.
Abbiamo visto inoltre un luogo non solo per i piccoli, ma anche per i più grandi e pure per gli adulti. La ludoteca è in fondo un polo dove incontrarsi e conoscersi, i genitori possono stare con i propri figli, ma possono anche fermarsi a chiacchierare, a discutere.
Ci sono alcuni momenti poi che facilitano molto l’incontro, come la merenda, preparata sempre dagli educatori con l’aiuto dei genitori o le stesse attività di laboratorio.
Non sempre però dove ci sono tante possibilità é facile mantenere un equilibrio armonioso, abbiamo visto come è importante che ogni figura che viene ad abitare la Ludoteca contribuisca nella sua piccola parte a far girare questo meccanismo delicato .
Rispetto, ascolto, attenzione per le norme, sono alla base della pacifica convivenza, soprattutto in un ambiente dove il ricircolo di persone é continuo e spesso vario.
Ed è proprio grazie a questa varietà che la ludoteca può manifestare la sua creatività.
Abbiamo voluto, in queste poche righe, raccontarvi il viaggio di due aspiranti atelieristi nel delirante mondo del gioco.
