Il servizio ‘Blutu’, per un utilizzo informativo, educativo e partecipativo del telefonino fra i giovani, sarà esteso in città con otto nuovi dispositivi

Primo premio per il progetto “Blutu – Il contatto in più” al Compa di Milano, il salone europeo della comunicazione pubblica dei servizi al cittadino e alle imprese.
Reggio Emilia è l’unico Comune dell’Emilia Romagna che ha ottenuto un riconoscimento nell’ambito del premio “La Pubblica Amministrazione che si vede”, organizzato da ministero della Funzione pubblica, Ordine dei giornalisti e Formez. La giuria ha scelto di premiare un progetto, che è stato riconosciuto come miglior servizio interattivo 2008 promosso da un’istituzione pubblica, in cui “tecnologie più consuete come il cellulare diventano un presupposto di multimedialità e di una più larga capacità di risposta all’utenza”.
A ricevere il premio era presente una delegazione guidata dall’assessore a Scuola Università e Giovani, Iuna Sassi, e composta da Gianluca Grassi dell’ufficio Giovani, Roberto Vezzani del servizio comunale Sviluppo e innovazione tecnologica, e da rappresentanti delle due ditte reggiane che hanno collaborato al progetto: Certhidea e Gear.It.
LA SPERIMENTAZIONE Nei primi tre mesi di sperimentazione – che hanno visto ‘Blutu’ attivo all’Informagiovani, in diverse scuole del territorio, in stazione, nei centri di aggregazione e ritrovo giovanile, alla biblioteca Panizzi, all’interno di manifestazioni come Fotografia Europea, 1,6,7… Contatto e Notte bianca – i cittadini hanno ricevuto migliaia di contenuti informativi come file di testo per illustrare i progetti del Comune, biglietti da visita (ad esempio il numero del Taxi per Amico), immagini, video (come quello realizzato dall’associazione Giro del Cielo e Nondasola per far riflettere i giovani sul tema della violenza sulle donne), suonerie (come quelle composte dal Maffia e gruppi di base del territorio).
LA RETE SI ESTENDE Entro fine anno saranno installati otto dispositivi ‘Blutu’, il primo nell’Università di Modena e Reggio Emilia. Il progetto, oltre a rendere gratuita la possibilità di scambiare contenuti tramite cellulare, prevede una riflessione di carattere educativo per fornire ai giovani una modalità nuova di utilizzare i cellulari. Infatti il telefono, grazie a ‘Blutu’, diventa un mezzo per documentare quello che avviene in città, segnalare eventuali problemi, raccontarsi, comunicare direttamente con l’Amministrazione comunale. I contenuti, una volta inviati, sono caricati sul Portale giovani, per valorizzare le ragazze e i ragazzi che hanno scelto di utilizzare il proprio telefonino come oggetto di informazione e scambio di contenuti. Tra le nuove generazioni infatti il cellulare è, simbolicamente, un “prolungamento del proprio corpo”, dove si tengono messaggi, si comunicano le proprie emozioni, si documentano immagini e piccoli eventi. Purtroppo, l’avvento di queste nuove tecnologie, spesso, non viene accompagnato da un percorso educativo e alcuni giovani rischiano di interpretare in modo negativo quella che invece può essere letta come opportunità.
TECNOLOGIA E PARTECIPAZIONE Offrire ai cittadini un canale di comunicazione diretto con il Comune, coniugando innovazione tecnologica, socialità e partecipazione, gratuitamente e in completa sicurezza. Sono questi i principali vantaggi di ‘Blutu‘, sistema di comunicazione basato sul protocollo Bluetooth che consente di associare la trasmissione di informazioni sulle attività promosse dall’Amministrazione comunale con l’opportunità di diventare reporter e documentarista, ovvero ‘cittadini mediatici’ attivi.
Portare Comune e cittadino sullo stesso piano è lo scopo di ‘Blutu’, attraverso l’interazione degli utenti con le attività dell’Amministrazione, offrendo spunti e riflessioni, documentando e raccontando la propria visione della città.
IL PROTOCOLLO BLUETOOTH Tecnicamente, il Bluetooth è un protocollo per comunicazioni ‘wireless’ (senza fili) basato su un sistema a onde radio, a basso costo e a raggio d’azione limitato. Una tecnologia progettata per eliminare i cavi di collegamento tra dispositivi e accessori, realizzando uno scambio d’informazioni senza fili con un unico collegamento a onde radio. Attualmente ne possono esser dotati cellulari, smartphones, stampanti, computer fissi e portatili, palmari, fax, tastiere, joystick, mouse, elettrodomestici e automobili. Oltre ad essere flessibile, è anche uno strumento altamente performante: grazie alle antenne esterne orientabili e sostituibili, la distanza tra il server Bluetooth® e il dispositivo cellulare per trasmissioni è di 100 metri in campo aperto. Caratterizzato da dimensioni contenute, il server è completamente interno agli edifici. La copertura in ambienti a elevato transito è efficace sino a 14 connessioni simultanee. Il termine Bluetooth deriva dal nome del re vichingo Harald Bluetooth, che regnò in Danimarca e Norvegia nel 900 d.c., famoso per la sua abilità nel far comunicare e unire i popoli.
Per chi fosse interessato a partecipare al progetto ‘Blutu’ può telefonare allo 0522.456512 oppure inviare una mail a scrivi@portalegiovani.eu
Informazioni sul servizio
Ecco le Faq per conoscere come si utilizza Blutu
(Nella foto allegata a questa nota: Roberto Vezzani sviluppo e innovazioni tecnologiche, Stefano Gatti certhidea, Iuna Sassi assessore, Gianluca Grassi ufficio giovani, Silvia Casali gear.it).
