Volete andare al cinema spendendo l’equivalente di una tazzina di caffè? Allora questa è l’iniziativa che fa per voi.
Il Teatro della Rocca di Novellaraorganizza per i mesi a venire una rassegna cinematografica dedicata ai più giovani, in cui si affronteranno vari temi come la scuola, il disagio giovanile e le difficoltà dell’adolescenza. Il prezzo del biglietto d’ingresso per i possessori dellaCarta Giovani sarà appunto di 1 Euro mentre per tutti gli altri 5 Euro.
Il programma della rassegna sarà il seguente:
Domenica 3 gennaio G-Force: superspie in missione– animazione Walt Disney Animation Studios
Domenica 10 gennaio Up– animazione Pixar Animation Studios
Domenica 17 gennaio Planet 51– animazione
Domenica 24 gennaio Amore 14 – Commedia
Per celebrare il giorno della Memoria
Giovedì 28 gennaio
ore 10.00 (per le scuole)
replica ore 21.00 * ingresso ridotto L’ondadi Dennis Gansel– Drammatico
Domenica 31 gennaio La principessa e il ranocchio – animazione Walt Disney Animation Studios
Dialogo nella scuola tra insegnanti e allievi
Domenica 7 febbraio La classe – entre les mursdi Laurent Cantent
Domenica 21 febbraio Astro boy– animazione, Imagi Animation Studios, Imagi Crystal, Tezuka Production Company Ltd.
Sofferenza e inadeguatezza di essere giovani
Domenica 28 febbraio Stella di Sylvie Verheyde – drammatico
Domenica 7 marzo Piovono polpette– commedia di animazione – Sony Pictures Animation
…scuole e speranza…
Domenica 14 marzo Un sogno per domanidi Thomas Newman
“Se dovete sparare, fate in modo che la persona in questione non vada via ma rimanga con noi.” (Erich Mielke)
Il muro. Il muro è stato importante per la storia dell’umanità: consentendo infatti di costruire strutture più solide e durature, ha permesso alle grandi civiltà urbane di affermarsi e svilupparsi.
Il muro però è diventato anche simbolo di segregazione e disuguaglianza, separazione e violenza. Basti pensare al muro del Ghetto di Varsavia, al muro che tagliava in due Berlino, al muro costruito dagli Israeliani per “difendersi” dai Palestinesi e a migliaia di altri muri che la storia ha visto e vedrà. Leggi il resto »
Pochi giorni fa è partita la campagna Infosafety, realizzata da Anmil per il Ministero del Lavoro. Vi starete chiedendo, perchè questa notizia può interessare a noi del portale? Perchè parlare di sicurezza sul lavoro quando la maggior parte di voi sta ancora studiando, chi alle scuole superiori, chi all’Università?
Ci sono tanti buoni motivi, questo è certo. Il primo fra tutti è che in Italia quasi 1300 persone perdono la vita lavorando, le cosiddette morti bianche. Questo vuole dire che nel nostro paese si fa troppo poco per questa terribile strage. Questa campagna nasce quindi per sensibilizzare i giovani, i futuri lavoratori, sul tema della sicurezza sul lavoro.
Il sito dedicato al progetto è in rete già da diversi giorni, alla pagina www.anmil.it/infosafety e il banner per pubblicizzarlo è disponibile per chiunque voglia contribuire a questa campagna di sensibilizzazione. Il sito prevede anche la possibilità di inviare idee o contributi, in modo da poter partecipare attivamente e concretamente a questo importante progetto, utilizzando la rete web non solo come mezzo di divulgazione, ma anche di interazione.
Avete capito bene, potete utilizzare il sito per dare il vostro contributo alla causa tramite l’ invio di video o altri materiali, oltre che votare gli sketch doppiati da Luca e Paolo (Iene e Camera Caffé).
Dunque visitate Infosafety, fateci sapere il vostro parere e, perchè no,inviateci qualche riflessione sul tema della sicurezza sul lavoro. Il portale vuole sapere!
E’ oramai assodato che la concorrenza per la tanto ambita onorificenza svedese è diventata sempre più spietata e astuta.
Il caro vecchio rassicurante Nobel per la pace. E’ stato dato a tanti, alcuni non se l’aspettavano, altri erano fino all’ultimo candidati insospettabili.
Alcuni si stanno facendo belli, si auto-celebrano, si costruiscono l’immagine giusta, si dotano di umano perdono e canzoncina osannante. Come un ragazzino che si fa bello davanti allo specchio prima di uscire a cercare di conquistare la ragazza dei sogni. O di turno.
Come se il Nobel per la pace fosse una cosa da vincere, guadagnarsi. Sarebbe bello rimanesse sempre e solo un merito, un oggetto che distingue l’operato delle persone buone e impegnate per il bene delle altrui vite dal resto del mondo.
Forse non sarà il Nobel, ma esiste qualcosa che si avvicina a questa idea, che ne fa il proprio principio. Si chiama..
PREMIO PER LA PACE GIUSEPPE DOSSETTI
Giuseppe Dossetti
Questo premio, il cui concorso vedrà la sua 5^ edizione il 31 maggio 2010, ha “l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della pace, intesa come cultura dei diritti della persona, della solidarietà sociale, della democrazia e del dialogo tra i popoli.”
Insomma, azioni di pace.
Che se vogliamo è un pò il riassunto della vita di Giuseppe Dossetti.
Il “Premio per la pace Giuseppe Dossetti” è rivolto ai cittadini e alle associazioni, residenti o con sede sul territorio nazionale, che negli ultimi tre anni abbiano compiuto “azioni di pace” coerentemente con i principi affermati da Giuseppe Dossetti nella sua vita, quali l’antifascismo, l’affermazione della democrazia, l’aspirazione universale alla pace e alla cooperazione fraterna fra individui e i popoli, il riconoscimento dei diritti della persona, il dialogo interreligioso e il rifiuto della guerra.
Inoltre anche quest’anno il progetto prevede una sezione dedicata alle scuole della provincia di Reggio Emilia. I ragazzi delle seconde medie e delle seconde superiori potranno partecipare al Premio per la Pace inviando spot, filmati e videoclip sul tema della libertà e della convivenza pacifica (Si veda bando allegato).
PREMIO
Al vincitore sarà consegnato un premio in denaro di € 5.000,00 nel corso della cerimonia che si svolgerà a Cavriago il 31 maggio del 2010.
COME CANDIDARSI Le candidature dovranno essere relative a un solo progetto attivato non prima del 1/1/2007 ed essere presentate compilando il modulo allegato in questa pagina, scaricabile anche dai siti www.csl-cremeria.it e www.comune.cavriago.re.it. Potranno essere allegati pubblicazioni, video o altro materiale utile ad illustrare in modo dettagliato l’azione di pace da candidare. Per le associazioni con strutture di carattere nazionale o internazionale, verranno presi in considerazione progetti promossi e realizzati dalle sezioni regionali e/o provinciali, o comunque locali.
Per presentare la propria candidatura è necessario compilare l’apposito formulario e inviarlo, entro il 15 marzo 2010 , alla segreteria del premio, presso il Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” di Cavriago (Via Guardanavona 9, 42025 Cavriago (RE), email: info@csl-cremeria.it , telefono: 0522/576911, fax 0522/575869).
Per i progetti inviati tramite posta ordinaria farà fede il timbro postale.
Bando del premio e formulario per la presentazione sono scaricabili dal sito del centro. ( Link al sito )
“La mia idea sul Natale, antica o moderna che sia, è molto semplice: amare gli altri. Pensateci un attimo, perchè dobbiamo aspettare il Natale per iniziare?” (Bob Hope)
Ebbene si, un altro Natale è arrivato. Il Portale Giovani ne approfitta per fare gli auguri a tutti quanti ci seguono, a chi arriva qui la prima volta e a chi collabora o ha colloborato con noi.
Non voglio annoiarvi troppo con le solite parole di circostanza che, in questo periodo dell’anno, siamo costretti ad utilizzare un centinaio di volte al giorno, per cui godetevi la canzone e consideratela come un piccolo regalo, speriamo, di vostro gradimento!
E’ passato un po’ di tempo dall’episodio di violenza presso il circolo Arci Pigal che ha coinvolto alcuni ragazzi del Liceo Ariosto-Spallanzani. Sono state spese molte parole sui giornali, spesso poco chiare e poco vicine al pensiero dei ragazzi. C’è stata anche una manifestazione ad inizio Dicembre che però, forse anche a causa del coinvolgimento di una parte politica, è stata un piccolo flop.
Il tempo che è passato mi è servito per elaborare un pensiero sulla questione e anche alcune domande, poi girate ad alcuni giovani intervistati davanti alla Biblioteca Panizzi in Via Farini. Leggi il resto »
Ancora una volta il Portale Giovani decide di essere servizio sociale, decide di mettere in piazza l’attualità italiana con approfondimenti e inchieste dando voce agli esclusi, ai più deboli, ai bistrattati.
E ce ne sono tanti che si ha sempre il timore di dimenticarsene qualcuno: oggi questo non accadrà. Oggi uno di loro potrà parlare e questa pagina si riempirà di nere lettere, nere come l’oblio in cui lo stato e finanche noi stessi lo abbiamo abbandonato.
Lui comunque preferisce restare nell’anonimato (sarà F.A.) perchè ce ne sono molti come lui, molti nella sua stessa situazione che racconterebbero volentieri la loro storia. Egli sarà il loro ambasciatore, la loro voce.
Signor F.A., come mi ha già detto, lei si sente una vittima della società, oramai ignorato da tutti, attaccato dalle regole del mercato moderno, se non anche dalla moda.
Si, certamente. Il mio problema è proprio questo, mi si ignora completamente, il mio servizio è sempre meno richiesto, quasi non si usa più e per questo faccio fatica a trovare lavoro. Mi stanno allontanando dal mondo del lavoro. Non sono produttivo dicono.
Lei che lavoro fa? Lavoro principalmente in discoteca, ma giro praticamente per tutti i locali “notturni” o comunque “del divertimento”, come li chiamate. In pratica mi occupo, assieme ad un team di colleghi, di customer satisfaction. Vengo incontro ai desiderei della clientela offrendo un prodotto buono e garantito.
E dice che da un pò di tempo ormai la sua professione è minacciata da un cambio di tendenza? Io non so quando sia iniziato tutto questo, so solo che i gestori dei locali ci trattano con sempre meno considerazione. Da qualche anno è cambiato il modo di fruire del divertimento. Si è imposta una nuova moda, soprattutto fra i giovani (ma non solo).. e ovviamente i gestori devono pensare al guadagno, ottimizzarlo concentrarsi su ciò che si vende di più. Leggi il resto »
Nonno bit e nonna byte, questo è il nome della leva scolastica lanciata lo scorso anno dagli studenti dell’ istituto “Bus Pascal”. Il nome dice già molto ma questo video potrà chiarirvi ulteriormente le idee. Inizialmente vi sembrerà tutto molto fantascientifico ma… non è così. Potrebbe essere anche un idea per il natale; non sapete cosa regalare ai vostri nonni? Un bel pc e un corso accelerato di word, internet e magari qualche videogames. Poi non stupitevi se vostra nonna vi chiederà l’ amicizia su Facebook.
L’università degli studi di Modena e Reggio Emilia si fa in quattro per te.
E’ ormai noto l’intento dell’amministrazione di Reggio Emilia di dare sempre più valore al proprio campo universitario con la sua organizzazione, gli studenti e le facoltà.
Perchè la conoscenza e la cultura sono beni essenziali per la nostra crescita professionale e intellettuale dai quali possiamo trarre solo benefici.
E per dimostrarvi che non vi dico solo fregnacce sottopongo alla vostra attenzione un progetto niente male chiamato “Programma Leonardo Da Vinci – progetto Q.U.A.T.T.R.O” e predisposto appunto dall’Università di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con ER.GO. Leggi il resto »
Devo essere sincero? Lo sarò. Soltanto pochi giorni fa ero discretamente scettico riguardo all utilizzo del web 2.0 da parte dei giovani; il mondo di Facebook ha seriamente messo a repentaglio la fiducia verso i miei coetanei. So che era/è sbagliato ma non posso fare finta di niente; pagine bianche, pagine che signficano libertà e che solo pochi anni fa non potevamo nemmeno immaginarci, riempite di banalità e frasi che potrebbero benissimo stare su di una porta di un qualsiasi autogrill della penisola. Questo è il modo di mettersi in gioco? Questo è il modo di esprimere le proprie idee? Il no secco è l’ unica (mia) risposta.
Poi è arrivata questa mattina di un Dicembre qualsiasi, il freddo si fa sentire e la testa è discretamente rivolta verso le vacanze. Mi dicono di leggere un blog, si chiama Cortocircuito. Eseguo il compito e dimentico in poco tempo l’ ovattato mondo di Facebook, i suoi spazi chiusi e i pensieri standard. Leggo, divoro le parole e mi ritrovo a sorridere sia per le ingenuità di questi giovani ragazzi, sia per la grande passione e sincerità. I sorrisi a volte si trasformano in espressioni più serie: avevo sbagliato a considerare i giovani apatici e disinteressati e alcuni articoli sono più maturi che certi editoriali di sedicenti quotidiani nazionali.
Si trattano diversi temi su questo giornalino non convenzionale e convenzionale al tempo stesso perchè, oltre ad essere presente sotto forma di pagina web, viene distribuito anche in versione cartacea fuori dalla scuole una volta ogni tre mesi.
Venendo agli argomenti proposti dai ragazzi non possiamo fare a meno di notare una grande voglia di parlare, di confrontarsi, di aprire un dialogo con i coetanei. Si trattano i problemi più vicini alla loro esperienza e al collettivo studentescoa cui è collegato Cortocircuito, ma non solo: razzismo, sessismo, consumismo, globalizzazione, conformismo e ambiente. C’è molta carne al fuoco nella mente dei ragazzi coinvolti e lo troviamo negli articoli.
Cosa mi piace di più? Beh sicuramente il fatto che le scuole di provenienza dei giovani che scrivono su questo blog sono varie; si va dai licei agli istituti tecnici a quelli professionali. Mi piace anche il fatto che la politica venga in un certo senso “snobbata”, intendo per politica quella legata ai partiti. I pensieri volano liberamente e senza tanti giri di parole, lo scontento e i problemi vengono messi in evidenza senza se e senza ma; la mente è aperta e le parole escono e si depositano in modo leggero sulle tastiere.
Un appunto o un monito, che mi fa sentire molto un sacerdote Maya. Questi ragazzi non devono cadere in quella trappola in cui invece stavo per inciampare a causa del famoso social network. Devono essere costanti e continuare a proporre le loro idee anche quando mancheranno i commenti, le visualizzazioni saranno poche e l’ indifferenza sembrerà regnare sovrana.
Forse ora avrete capito meglio il titolo e approfittando di questo spazio lancio una proposta. Perchè non ospitare gli articoli più interessanti di Cortocircuito all’ interno del portalegiovani? Voi cosa ne pensate? E loro?