Pubblicati nel maggio 2008

Gherardo Colombo a Reggio Emilia!

Una delle figure storiche degli ultimi decenni sarà protagonista della Scuola di Etica e Politica “Giacomo Ulivi” organizzata dall’associazione Telecitofono. All’Arena estiva Ex Stalloni di via Campo Samarotto giovedì 3 luglio alle ore 21 sarà il Magistrato Gherardo Colombo protagonista di un incontro aperto al pubblico attorno al tema “Sulle regole: educare alla legalità”.
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Acqua in brocca!

La Gabella di via Roma oltre a proporre una serie di appuntamenti aperti al pubblico che vengono realizzata ogni settimana ha scelto di riflettere da tempo anche sui consumi e sulle modalità di accesso ai servizi.
La Gabella infatti si è dotata di un sistema di trattamento dell’acqua del rubinetto in grado di filtrarla, refrigerarla, potendo servirla liscia o frizzante. Ma sono anche i punti di forza dello spazio, i prezzi al pubblico sono contenuti, c’è una vasta selezione di prodotti del mercato equo e solidale (con bevande, spuntini e bibite), lo spazio inoltre ospita una piccola emeroteca di riviste in consultazione e un sistema di internet point gratuito collegato con la rete Wifi del Comune.

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La festa del Kaimano

Risiko – L’alleanza con l’altro

Il video è stato realizzato dai ragazzi dell’unità pastorale Ospizio- S. Maurizio e S. Alberto

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Stanno per uscire i bandi di Servizio civile!

Tra pochi giorni potrai scegliere i progetti del Servizio civile volontario. A Reggio c’è il Copresc, un coordinamento che offre informazioni sui progetti e su come puoi impegnare per gli altri un anno della tua vita!

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Afterhours

E’ un album difficile, senz’altro il piu’ difficile in assoluto degli Afterhours.
Mi son serviti ben cinque ascolti per metabolizzarlo totalmente.
Il primo ascolto ti disorienta, molto piu’ di pochi istanti nella lavatrice. C’e’ una turbolenza di suoni nuova, a cui le tue orecchie non son abituate. Perche’ non riconoscono, salvo in un paio di brani (peraltro due dei singoli che gia’ avevi ascoltato), gli Afterhours che conoscevano.

 

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Saw 4

Invio direttamente dal mio blog www.lary1984.wordpress.com, recensione e riassunto della saga di Saw
La saga di Saw, l’enigmista, il killer guidato da un amore profondo per la vita, vita che gli è stata prematuramente tolta dalla scoperta della malattia incurabile e profondamente devastata dalla perdita degli figlio che ancora doveva nascere (episodio 4), che vuole insegnare ai criminali, ai drogati, a tutti coloro che non amano la propria vita e non la rendono speciale per sè e per chi sta loro attorno, il significato dell’esistenza e l’istinto di sopravvivenza, sta diventando un vero e proprio fenomeno di culto.La narrazione, costituita finora dai 4 episodi ed è passibile di continuazione, può essere definita come una narrazione lunga, un’impalcatura che si tiene fortemente, grazie ai continui rimandi intertestuali (fra un episodio e l’altro) e al gioco interno di specchi (per cui la vittima può diventare carnefice e viceversa).A parte l’uso dello splatter, la saga è quindi basata su un gioco di tensione psicologica ma anche una costruzione complessa sia all’interno di ogni singolo testo che fra i diversi episodi della serie. Il tutto ruota attorno al protagonista che con la sua filosofia di vita e la pazzia riesce a tenere uniti tutti i frammenti della narrazione (addirittura usando altri personaggi come sua estensione, prima Amanda, ora Hoffmann) in un continuo gioco di tensione fra l’autore e lo spettatore che è chiamato a risolvere personalmente gli enigmi e a capire chi sta realmente giocando e chi invece tiene le redini del gioco.

Attenzione, il presente articolo contiene trama e spoiler degli episodi!!!

EPISODIO 4 – LA MORTE SARA’ UNA SCORCIATOIAIl quarto episodio esce in USA nel 2007 e in Italia è adesso nelle sale. Ancora una volta diretto da Bousman, la sua produzione è stata incoraggiata dai risultati positivi di Saw 3. Bousman ha riferito: ”L’idea di Saw IV mi è venuta mentre stavo girando Saw III…oramai sta diventando una tradizione. Non penso ci sia stato un via libera ufficiale, siamo andati avanti per inerzia. Sicuramente abbiamo avuto una conferma di quanto facevamo dopo il risultato di Saw III ai botteghini…”. Nel film ci sono numerosi rinvii ai precedenti episodi, in una trama sempre più fitta e collegata, spesso difficile da districare.

Durante l’autopsia di John, viene rinvenuta una cassetta nel suo stomaco. La cassetta dice che il gioco continua nonostante la sua morte. Il nastro viene ascoltato dal detective Hoffman.Viene rapito il detective Rigg, il quale, indagando precedentemente sull’enigmista (si vede anche la scena del ritrovamento del cadavere della detective Kerry), ha visto morire tutti i suoi colleghi e ormai vive nella consapevolezza di mettere in pericolo chiunque si avvicini a lui e di non riuscire a salvare nessuno. Rigg deve superare diversi test che lo portano alla fase finale in cui deve salvare la vita al detective Matthews (episodio 2 – era stato tenuto prigioniero infatti per 6 mesi dalla storia del figlio rinchiuso nella casa da Jigsaw) e al detective Hoffmann.I rapimenti dei due detective paiono essere opera dell’ex collega di lavoro e avvocato della ex-moglie di John, ma in realtà anch’egli è vittima del gioco. Il collegamento con l’avvocato e l’interrogatorio della ex-moglie permette di scoprire la storia passata dell’enigmista, il lavoro come ingegnere e nella clinica di disintossicazione con la moglie, la perdita del figlio che doveva nascere a causa di un paziente della moglie, la prima vittima di Saw (l’inizio del gioco) che è appunto il responsabile dell’aborto e la scoperta della malattia.Rigg, sebbene riesca a superare tutti i test intermedi (a capire come ragiona Jigsaw, come vede, come sente, cosa prova), non riesce a salvare i due detective suoi colleghi, perchè non ha la pazienza di aspettare e si muove nella costante convizione di voler e poter salvare tutti. Matthews muore, ma Hoffmann sorprendentemente si salva e si scopre che, tramite il nastro nascosto nello stomaco del cadavere di John, ha scoperto come continuare il gioco e ora è diventato l’erede della “filosofia” di Jigsaw.Anche Jeff arriva sulla scena dell’episodio 3, alla ricerca disperata della figlia, ma viene ucciso. E il nuovo detective che sta indagando sui fatti viene incarcerato dal nuovo enigmista Hoffmann. Ancora uno spunto per la continuazione della saga.

EPISODIO 3 – L’ENIGMA SENZA FINEIl terzo episodio esce nelle sale nel 2006, sempre diretto da Darren Lynn Bousman. Il nuovo film contiene spunti per il chiarimento di alcuni punti lasciati oscuri nei precedenti episodi. Esso è dedicato al produttore di Saw 1 e 2, Gregg Hoffman, morto dopo l’annuncio ufficiale di Saw 3.

L’inizio del film riprende la scena finale dell’episodio precedente. Matthews decide di fratturarsi (non tagliarsi) il piede per liberarsi dalla catena, colpendolo ripetutamente con la cassetta di pietra che ha ucciso Zep nel primo episodio.In un edificio abbandonato, viene trovato senza vita il corpo (o meglio i resti del corpo) di Troy: la vittima era stata agganciata con anelli infilati nella pelle collegati a catene attaccate alla parete. Troy avrebbe dovuto strapparli dalla carne per liberarsi prima dell’esplosione di una bomba. Kerry, che sta indagando su Jigsaw, capisce però che la trappola è diversa da tutte le precedenti, perchè la porta è chiusa a chiave e la vittima non poteva dunque liberarsi in nessun modo.Anche Kerry diventa vittima di un gioco: una trappola è agganciata alla sua gabbia toracica e per liberarsi deve prendere la chiave dentro un vaso pieno di acido. Kerry muore.La dottoressa Lynn Denlon (moglie che tradisce il marito) viene rapita da Amanda. Amanda le pone attorno al collo un collare con cartucce di fucile, il collare è collegato al dispositivo che controlla la frequenza cardiaca del killer morente. Se Jigsaw muore, morirà anche Lynn. Lynn potrà essere liberata se un altro uomo sottoposto a test risulterà vincitore e Lynn fino a quel momento terrà in vita il killer.L’uomo sotto test è Jeff Reinhart che vuole vendicarsi dell’automobilista ubriaco che gli ha ucciso il figlio. Jeff dovrà decidere se perdonare o vendicarsi. Jeff incontra prima una testimone che decise di non partecipare al processo contro l’ubriaco sottoposta a congelamento e decide di salvarla, ma non fa in tempo. Poi trova il giudice che ha assolto l’ubriaco sul fondo di un silo quasi immerso dal liquidi delle carcasse di maiali in putrefazione: per salvarlo Jeff brucia i giocattoli del figlio morto. Infine Jeff trova il guidatore ubriaco in una trappola che gli ruoterà gli arti a 180 gradi: Jeff non riesce a salvarlo e anche il giudice muore involontariamente con il marchingegno che avrebbe potuto salvare l’automobilista. Jeff ha terminato i test.Lynn per tenere in vita Jigsaw procederà a un’operazione molto delicata al cervello, nel frattempo si spiega la preparazione delle trappole dell’episodio 1. Lynn può essere liberata perchè Jeff ha terminato i test ma Amanda, gelosa di lei, si rifiuta di liberarla. L’Enigmista cerca di calmarla dicendo di seguire le regole ma lei si rifiuta di ascoltare. Jigsaw le chiede se ha provato lo stesso odio anche per Eric Matthews. In un flashback viene mostrato il detective che cerca di fuggire dopo essersi rotto il piede. Amanda lo lascia da solo a morire dopo averlo affrontato. Tornando al presente Amanda afferma che nessuna persona è cambiata dopo i giochi di Jigsaw. Amanda spara a Lynn. Jeff entra e spara ad Amanda. Jeff era il marito di Lynn.Anche Amanda in realtà era sotto test, doveva salvare la vita a Lynn. Jigsaw chiede a Jeff di scegliere se perdonarlo per tutte le sofferenze che gli ha fatto passare oppure ucciderlo. L’uomo dice di perdonarlo e subito dopo gli taglia il collo. Mentre l’Enigmista sta morendo avvia un nastro in cui dice a Jeff di aver fallito la sua prova. Si scopre che Jigsaw ha rapito la figlia di Jeff e solo lui sa dove si trova. Se vorrà rivederla dovrà fare un gioco. Jeff urla disperato mentre la morte di Jigsaw fa esplodere la trappola di Lynn, uccidendola.

EPISODIO 2 – LA SOLUZIONE DELL’ENIGMAL’episodio 2 esce ad un anno di distanza dal primo episodio. Anche se considerato dalla critica come un sequel inutile, sono stati i fans con numerose email a chiederne la produzione. Il film è stato girato in soli 25 gg sotto la regia di Darren Lynn Bousman. E’ un’esperienza, quella del sequel, che richiama fortemente “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie. E’ in questo episodio che Jigsaw spiega esplicitamente la ragione della sua follia omicida: l’Enigmista ha deciso di insegnare agli altri il valore della vita dopo che gli è stato diagnosticato il cancro ed è sopravvissuto miracolosamente ad un tentativo di suicidio. La sua firma, un pezzo di puzzle tolto dal corpo delle vittime, indica che la persona ha perso un pezzo cruciale di se stessa: l’istinto di sopravvivenza.

Il detective Eric Mathews scopre il nascondiglio di Jigsaw ma si ritrova a far parte, insieme alla sua squadra, del nuovo gioco del killer: dovrà salvare otto persone rinchiuse in una casa.Michael è un informatore della polizia e indossa un dispositivo intorno al collo che se attivato dal timer gli schiaccerebbe la faccia: per liberarsi deve togliersi un occhio e prendere la chiave nell’orbita. Non ci riesce e la trappola lo uccide.Nella casa i poliziotti trovano il killer molto debilitato a causa del cancro che lo sta uccidendo. Egli sta osservando ciò che accade nella casa attraverso le telecamere. I poliziotti vedono la situazione e sanno di avere 2 ore di tempo per salvare le vittime. Tra i carcerati anche Amanda Young (la sopravvissuta tra le prime vittime di Jigsaw) e il figlio di Mathews: Daniel.Le vittime scoprono grazie a un registratore trovato da Amanda che stanno respirando un gas nervino letale e che per avere l’antidoto necessitano di una combinazione per aprire la cassaforte dove sta nascosto.Gus, una delle vittime, viene ucciso da un proiettile mentre guarda dallo spioncino di una porta.Obi, che è stato aiutante del killer nel rapire le vittime, trova due antidoti in un forno ma nel tentativo di prenderli rimane impigliato e muore bruciato.Xavier è uno spacciatore, deve prendere una chiave nascosta all’interno di una cavità piena di siringhe, allora getta Amanda nel buco, la quale trova la chiave ma troppo tardi: la porta è bloccata.Jigsaw informa Matthews che tutti i criminali all’interno della casa sono stati arrestati da Matthews in persona anche con prove false e se scoprono che Daniel è suo figlio lo uccidono. Xavier scopre che dietro il collo di ogni vittima è scritto un numero che serve per la combinazione della cassaforte. Xavier inizia a inseguire e uccidere gli altri per scoprire la combinazione. Si scopre anche l’identità di Daniel e quella del padre.Laura muore a causa del gas e Addison fugge: egli trova una scatola di plexiglas in cui è nascosto un antidoto, ma nel prenderlo resta intrappolato.Durante gli inseguimenti di Xavier contro Amanda e Daniel, le vittime arrivano nel set dell’episodio 1: ci sono i corpi da Adam, Zep e il piede di Gordon. Daniel uccide Xavier con la sega del film Saw 1.Matthews, preoccupato per il figlio, costringe Jigsaw a portarlo nella casa. Arrivato nel sudicio bagno del primo episodio, viene aggredito e si ritrova incatenato allo stesso modo delle precedenti vittime. Daniel in realtà era nascosto in una cassaforte nel luogo dove i poliziotti avevano scovato il killer.Una cassetta rivela che è stata Amanda ad aggredire Matthews e che sarà lei a continuare il lavoro di Jigsaw quando questi sarà morto.

EPISODIO 1 – SAW, L’ENIGMISTAL’episodio 1 della serie, esce nelle sale cinematografiche nel 2004 (2005 in Italia) diretto da James Wan.La base fondamentale della trama è tutto ciò che ruota attorno alla filosofia di vita di Jigsaw (intepretato da Tobin Bell): “Vivere o morire? Fai la tua scelta!”. Jigsaw, il cui vero nome è John Kramer, è in realtà un paziente con un cancro inoperabile al cervello, il quale ha talmente a cuore il significato della vita (che a lui è stata irrimediabilmente tolta, infatti la sua morte è vicina) che vuole insegnarlo a chi non la ama particolarmente. Mettendolo alla prova, concorrente all’interno di un gioco in cui si deve scegliere tra vita e morte e sacrificarsi per la prima.

Il tutto si svolge in un sudicio bagno in cui si ritrovano imprigionate le due vittime: Adam Faulkner e Lawrence Gordon. Al centro del bagno è disteso un uomo che pare si sia sparato alla testa, con in mano ancora la pistola e un registratore di cassette.Nel bagno ci sono due buste con i nomi delle vittime e dentro una cassetta. Queste cassette devono essere ascoltate tramite il registratore dell’uomo presunto suicida. La cassetta di Adam riferisce che a fino a quel momento egli non ha fatto altro che guardare gli altri vivere la loro vita, in quel giorno avrebbe guardato la sua agonia o avrebbe iniziato a vivere; la cassetta di Lawrence invece lancia un ultimatum, infatti egli deve uccidere Adam prima delle 18 altrimenti la sua famiglia morirà. Inoltre viene detto che l’uomo in centro alla stanza ha il sangue avvelenato e, in quella circostanza, l’unica soluzione è spararsi. La cassetta si conclude dicendo che esistono delle possibili vie di fuga.Nel bagno, le due vittime trovano due seghe e capiscono che servono per tagliarsi i piedi e liberarsi dalle catene da cui non possono scappare. Lawrence intuisce che il killer che può averli rinchiusi non può essere altri che Jigsaw, identità per cui lui stesso era stato sospettato.Quelle non sono le prime vittime del killer (flashback). Paul Stallberg tentò di tagliarsi le vene per attirare l’attenzione, Jigsaw lo mise alla prova facendolo passare in mezzo al filo spinato per liberarsi dalla prigionia ma Paul morì dissanguato. Invece Mark Rodriguez diceva di essere malato anche se non era vero e Jigsaw lo mise alla prova iniettandogli veleno e mettendo l’antidoto in una cassaforte che doveva essere aperta digitando una combinazione che Mark doveva carpire con un ragionamento, ma Mark era ricoperto da una sostanza infiammabile, il pavimento era pieno di vetri e la stanza illuminata da una candela: Mark morì bruciato. Jigsaw aveva lasciato un indizio per rendere presunto colpevole il dottor Lawrence Gordon.Si viene a sapere che il dottor Gordon è medico di un certo John, malato di cancro al cervello.Amanda Young è un’altra delle vittime di Jigsaw, una drogata che stava buttando via la sua vita. Lei è riuscita a salvarsi e si sente devota al killer per averla aiutata a superare il suo incubo.Adam scopre che dietro un vetro del sudicio bagno si nasconde una telecamera. Sono spiati. Nel frattempo viene raccontato il motivo per cui Gordon è diventato vittima del killer (flashback): Gordon non ha buoni rapporti con la famiglia.Il detective Tapp scopre il nascondiglio di Jigsaw e gli tende un agguato, ma all’interno del nascondiglio c’è un’altra vittima con dei trapani vicino al collo e, quando il killer si accorge di essere nei guai, attiva la trappola mortale. I poliziotti bloccano i trapani ma Tapp viene ferito da un coltello e il suo collega ucciso da un’altra trappola di fucili attivati da un sottile filo calpestato. Tapp lascia la polizia e sarà per sempre ossessionato dalla cattura del killer.Nel frattempo, nel bagno, le due vittime vengono messe una contro l’altra: Gordon scopre che Adam è un fotografo pagato per spiare i tradimenti di Gordon e i tentativi di “fregare” il killer fingendo la morte di Adam da parte di Gordon falliscono.A casa di Gordon inizia una lotta fra la moglie e il collaboratore di Jigsaw (che si scopre essere l’infermiere dell’ospedale Zep Hindle) il quale tiene in ostaggio lei e la figlia, il tutto può essere ascoltato da Gordon via cellulare. L’ex poliziotto Tapp interviene ma viene ferito da Zep che corre a uccidere Gordon.Gordon sviene a causa di una scossa elettrica partita dalla catena e quando si sveglia non può più rispondere al cellulare che è caduto lontano da lui. Si taglia la gamba, prende la pistola e spara ad Adam.Nello stabile entrano Zep e Tapp, il secondo viene ucciso. Zep arriva al sudicio bagno con l’intento di sparare a Gordon, ma Adam è solo ferito al braccio e lo ammazza con il coperchio in pietra del cassonnetto del bagno. Gordon va a cercare aiuto e Adam scopre che anche Zep era una vittima di Jigsaw.Il presunto suicida disteso in bagno si alza, si toglie la maschera e si scopre che è il killer stesso. Il killer è John Kramer, il paziente di Gordon. Egli spiega ad Adam che la chiave era con lui nella vasca da bagno nel momento in cui si era svegliato dall’incoscienza ma poi era stata risucchiata dallo scarico quando lui era uscito dalla vasca. Adam tenta di uccidere il killer ma viene fermato da una scossa elettrica.Jigsaw esce dalla stanza decretando la fine del gioco e si sente la stessa frase che ha aperto gli occhi ad Amanda: “molta gente è poco riconoscente nei confronti della vita; ma tu no, non più ora“.
Lara Barilli
www.myspace.com/larymusic
lary1984.spaces.live.com
www.youtube.com/larymistery

Lacca hairspray

 
MUSICAL
Sabato 17 maggio 2008 ore 21.15 Teatro Corso Rivalta.
Musical Joy del Centro Permanente Danza Let’s Dance presenta lo spettacolo di fine anno “ Lacca Hairspray
con allievi ei corsi intermedi e principianti
 
Un tuffo nel colorato mondo degli anni ’60 tra gonne a ruota, nuovi miti televisivi, ritmi boogie e rock’n’ roll. Una favola colorata per adulti e bambini appassionati di musical!
Nella Baltimora del 1962 la musica nera e tutto ciò che era diverso erano ancora una provocazione forte. Edna è una lavandaia di 135 kg, sua figlia Tracy è una adolescente paffuta che sogna di ballare al Corny Collins Show, il programma tv più in auge del momento, ma dovrà fare i conti con la reginetta in carica Amber, la sua perfida madre Velma. Riuscirà con la sua voglia di ballare e di vivere a fare partecipare allo show anche i suoi coetanei di colore? Un inno a tutto ciò che è diverso e apporta sapore nuovo e emozioni. Una storia appassionante che fonde ritmo, colore, amore, ideali e musica. Una serata di musical cantato dal vivo, sono il risultato di questo anno accademico del corso Musical Joy sezione intermedi e principianti.
Il corso aprirà di nuovo a settembre ai giovani dai 15 anni.
Regia e Coreografie: Mario Coccetti, Canto: Lara Puglia, Recitazione: Monica Franzoni, Organizzazione: Diana Duri, Disegno Luci: Daniele Orsini, Scenotecnica: Simone Sarraino, Alberto Tagliavini; Suoni: Michele Bettali.
Il Cast:
Maddalena Bigliardi, Enzo Chirichella, Lorena Bedogni, Fabio Malavasi, Alessia Siringo, Barbara Piombi, Sabrina Penserini, Juri Orlandelli, Chiara Franzini, Lucia Lasagni, Cristina Comastri, Emanuela Burani, Alessandra De Nicolo', – Giulia Oleari, Stefano Orsini, Barbara Falciano, Ambra Ferrarini, Cristina Pappalardo, Camilla Carra, Francesco Izzo Vegliante, Simone Sarraino.
Biglietti in vendita presso Let’s Dance via Galliano RE 0522.516801. Costo10 euro. www.letsdance.it
 
 

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Chi ha paura di Virginia Wolf?

Il 23 Maggio 2008 al Teatro Gonzaga “Ilva Ligabue” di Bagnolo in Piano, torna in scena, con questo spettacolo, una delle più belle pagine del teatro americano contemporaneo:

“Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee.
Infatti Albee è, a ragione, considerato, insieme a Tennessee Williams, uno dei più grandi scrittori teatrali americani.
E’ nota la riduzione cinematografica per la regia di Mike Nichols, con Richard Burton ed Elisabeth Taylor.
Il titolo nasce da una scritta che Albee trovò sullo specchio del bagno di un pub. Il gioco di parole è con “Chi ha paura del lupo cattivo?” (in inglese Woolf suona simile a “Wolf”, “Lupo”).
Siamo quindi tutti invitati nel salotto dei Washington- questo il cognome non casuale di George e Martha.
Proprio qui, in una sola notte, con quell’unità di tempo, luogo ed azione che fu del teatro classico, sarà chiamata, come in un rituale (con tanto di esorcismo finale), tutta l’America, con i suoi stereotipi ed i suoi vizi.
Una coppia di mezz’età – George (Marco Sparano) professore di Storia nell’università di cui è preside il padre di Martha (Ilaria Carmeli) – invitano una coppia più giovane: Nick (Simone Merciadri) professore di Biologia e Honey (Roberta Iori) la sua giovane e svampita moglie.
Assisteremo ad un vero e proprio Jeu de massacre che travolgerà via via i personaggi e quell’American Dream che sembrava tanto forte a quei tempi.
Scerzi sadici, giochi crudeli, segreti, tradimenti e vizi in un turbine di angoscia che chiamerà anche noi stessi al banco degli imputati…e adesso chi ha paura del lupo cattivo?
Info prevendita: teatrodelcigno@libero.it
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