Pubblicati nel ottobre 2007

Buon complemese Chiapa

Il 6 novembre è il terzo complemese complemese. Compie tre mesi di età lo “chiapa”, l’autobus finanziato da Arci Solidarietà insieme al Circolo Fuori Orario per facilitare gli spostamenti dei cittadini e dei giovani studenti di Pemba, la città nel nord del Mozambico con cui Reggio Emilia ha da più di trent’anni importanti rapporti di amicizia. Il 6 agosto 2007 lo chiapa ha iniziato a circolare lungo le strade non asfaltate di Pemba. Sulla fiancata il logo di Arci solidarietà e la scritta Fuori Orario con i tipici caratteri da cartello ferroviario, al volante un autista e un bigliettaio, e sopra tanta gente riunitasi per la festa dell’inaugurazione. E in due mesi di attività lo chiapa ha riscosso un ottimo successo perché i trenta posti a sedere sono quasi sempre pieni, senza considerare che sono tante le persone che salgono sull’autobus rimanendo in piedi: principalmente studenti che dal quartiere periferico di Chuiba vanno nelle scuole superiori del centro, ma anche donne e uomini che devono recarsi in città. In un quadro in cui servirebbero ben altri investimenti infrastrutturali, lo chiapa non rappresenta sicuramente una soluzione definitiva per la mobilità della gente di Pemba, ma certo offre un sollievo, se non un’opportunità in più.
Grazie al progetto per la costruzione del Centro di Salute Eduardo Mondlane, portato avanti insieme al Comune, Reggio nel Mondo e GVC, Arci Solidarietà ha conosciuto da vicino la realtà di Pemba e toccato con mano le difficoltà di spostamento della gente: perché anche a Pemba, come nella maggior parte del continente africano, le distanze sono lunghe e spostarsi da una parte all’altra della città diventa complicato quando non ci sono i mezzi e le strade sono spesso scoscese e non asfaltate. Chi vive nel quartiere di Chuiba, ad esempio, deve percorrere oltre 15 km per andare all’ospedale o raggiungere la scuola superiore. Senza considerare l’area non ha alcuna struttura per le cure di base ed economicamente, dipende in tutto dal commercio della città. E tra gli abitanti di Chuiba, pochi hanno una bicicletta o possono permettersi una macchina, mentre i due autobus pubblici recentemente introdotti non sono sufficienti. Così quasi tutta la popolazione del barrio si muove a piedi: di tanto in tanto, per raggiungere l’ospedale, il municipio o il mercato, ma anche tutti i giorni per studiare e lavorare.
Così Arci Solidarietà e il Circolo Fuori Orari hanno deciso di sostenere lo chiapa, il primo trasporto semi pubblico della città per favorire i collegamenti fra il centro e una tra le aree più emarginate e difficilmente raggiungibili di Pemba, Chuiba appunto.
Lo chiapa parte alle 5 del mattino, percorre i primi 17 km (50 minuti di viaggio) in direzione Chuiba, fermandosi 11 volte. Arriva al capolinea, fa il pieno e riparte in direzione della città. Dal lunedì al sabato, tutti i giorni, per 8 volte al giorno. Percorsi e orari sono stati studiati sulla base delle esigenze della popolazione, in particolare degli studenti che si muovono da queste aree verso il centro. Ciò è stato possibile grazie al supporto di ARO Moçambique, l’associazione presente a Pemba e in tutto il Mozambico, impegnata con i giovani e gli studenti. ARO Moçambique, a cui è stata affidata la gestione dell’autobus, oltre a garantire il buon andamento del servizio, ha il compito di promuoverne la sostenibilità nel tempo, allo scopo di fornire un servizio stabile alla comunità di Pemba e creare un collegamento duraturo tra le periferie, le scuole e l’ospedale del centro città. Per questo, l’utilizzo dell’autobus ha un costo minimo, pari a 5 meticais (circa 0,2 centesimi di euro): un costo necessario per coprire le spese di gestione del pulmino (carburante, stipendio dell’autista, manutenzione) e garantire la sostenibilità del servizio. In questo senso, lo chiapa non rappresenta solo la risposta ad un bisogno necessario della comunità, ma anche un opportunità di crescita e di sviluppo, economico e sociale. Lo chiapa infatti deve essere uno strumento per la comunità, per agevolare i contatti, favorire l’autonomia della popolazione in loco e l’apprendimento di un nuovo lavoro, creare il precedente di altre attività simili, fornendo l’esperienze e la conoscenza necessaria. Un seme di sviluppo, coltivato insieme ai giovani di Pemba e non fine a se stesso. Come in tutti i progetti che Arci Solidarietà ha seguito in questi anni, anche qui si ritrova la filosofia dell’associazione: dare fiducia alle persone e agire come incipit e stimolatori per sviluppare realtà e volontà che già esistono nei luoghi che incontra.

Il Mese del Volontariato

Volontaria, il mese del volontariato reggiano nasce dalla collaborazione del Centro di Servizio “Dar Voce” e la Provincia di Reggio. Una decina di appuntamenti che toccheranno i comuni di Scandiano, Castelnovo Monti, Guastalla e Reggio. Il 3 e 4 novembre a Scandiano il primo evento: la prima festa provinciale dei Sud del mondo. Saranno presenti circa 40 associazioni provenienti dalle province di Reggio Emilia e Modena ed alcune da quella di Bologna. Organizzata da Casa de los ninos”, “Cinque Pani e Due Pesci”, “I Sant’Innocenti” e sostenuta dal Centro Servizi per il Volontariato di Reggio Emilia Dar Voce, intende raccogliere le associazioni che operano sul territorio per i sud del mondo in difficoltà. l'obiettivo è avviare un'azione di sensibilizzazione della cittadinanza e delle istituzioni locali per una maggior presa di coscienza e impegno. E oltre alla conferenza del 4 novembre, a cui parteciperanno anche Mons. Giovanni Nervo, Barbara Contini, Guido Barbera, delegato delle Ong italiane per la Ue, Marco Granelli, presidente nazionale di Csv.net, anche una serata di grande blues. La cantante Aida Cooper sarà in concerto per la festa dei Sud del mondo sabato 3.
Volontaria l’8 novembre si sposterà in montagna, al teatro Bismantova di Castelnovo Monti per il debutto dello spettacolo scritto da Domenico Ammendola, Simonetta Checchia e Francesca Perfetti, per la regia dello stesso Ammendola. “A titolo gratuito”, spettacolo di musica, parole e immagini sarà un tuffo nel mondo del volontariato visto dagli occhi di un giovane regista teatrale che ha reinterpretato alcuni degli interventi che più hanno caratterizzato il questo 2007, l’anno della Quinta conferenza nazionale del volontariato che si è tenuta all’ombra del Vesuvio. L’anno del sostanziale pessimismo del sociologo Giuseppe De Rita, raccolto in una intervista dal settimanale Vita, ma anche la tesi del missionario comboniano Alex Zanottelli: “L’atto volontario è una profezia che mette sempre in discussione le fondamenta della società dell’acquisto”. Ma a contribuire alla costruzione dello spettacolo sono arrivati anche i testi di prestigiosi scrittori come Stefano Benni, Michele Serra e Erri De Luca, fautore quest’ultimo di un volontariato involontario e non censibile: il volontariato obbligatorio è diseducativo. Lo stato – sostiene De Luca, che lkfjglfdjglkfd – non può indurre dall’alto la volontà di aiuto che nasce dentro le persone”. E sulla presunta crisi sempre De Luca sostiene: “In Italia ci sono un sacco di persone che fanno del bene senza apparire”.
Lo spettacolo di Ammendola sarà preceduto dagli interventi di Tito Gobbi, presidente di “Dar voce”, Marcello Stecco, assessore provinciale alla Solidarietà e dal sindaco di Castelnovo Montio, Gianluca Marconi. A chiudere la serata il Coro Matildico della Val Dolo con canti del mondo del lavoro contadino, i temi legati all’emigrazione, le melodie scaturite in seno ai conflitti mondiali, ma anche le serenate e i canti nelle sagre paesane.
A Guastalla, ospitati nella bella cornice del Teatro Ruggeri, venerdi 9, ci sarà la replica dello spettacolo. Dopo gli interventi istituzionali, tra cui anche quello del sindaco Mario Dallasta, la chiusura sarà affidata al Coro civico di Guastalla.
La seconda parte di Volontaria si sposterà a Reggio Emilia per affrontare alcuni dei nodi politici che caratterizzano questa stagione. Il tema della rappresentanza sarà affrontato in un workshop che raggrupperà allo stesso tavolo esponenti delle organizzazioni di volontariato e dei Csv dell’Emilia Romagna. Per la prima volta saranno faccia a faccia tutte quelle realtà che nella nostra regione stanno affrontando, ognuno con le proprie modalità, questo aspetto centrale del mondo del volontariato.
Al centro di questa giornata di lavori che si terrà martedì 13, il dialogo tra volontariato e istituzioni. Un percorso solo in parte costruito che le associazioni di volontariato affronteranno con il sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio, l’assessore provinciale Marcello Stecco e Maria Guidotti, portavoce nazionale del forum del terzo settore che modererà il dibattito.
Alcune importanti novità per il volontariato reggiano arriveranno sabato 17 novembre dalla conferenza provinciale del volontariato. Sara quella la sede in cui prenderà forma, per la prima volta nella nostra provincia, il comitato paritetico provinciale per volontariato. Un nuovo strumento che nelle intenzioni dei promotori andrà a strutturare il dialogo tra le istituzioni e le Odv. Infine, condotta dall’avvocato Marco Masi, la giornata conclusiva del 30 novembre metterà a fuoco le proposte di modifica alla legge 266 che regola il volontariato italiano. Sono tre le proposte di modifica in campo sino ad oggi che verranno illustrate e integrate da nuovi elementi che arriveranno dalla reggiana commissione di studio sulla 266 promossa dal Movimento del volontariato.

Tornano le Domeniche a teatro

Spring Session delle Domeniche a Teatro!!
 
 
Ciao Ragazzi!!
 
Ritorniamo con due proposte eccezionali per farvi conoscere ancor più da vicino il fantastico mondo dei Teatri!
Ecco le due opportunità, tutte per voi:
 
 
1) Dato l’enorme successo delle scorse edizioni, vi ripresentiamo la possibilità di diventare veri e propri “Ciceroni” del Teatro Valli!!Vi piacerebbe accompagnare i gruppi di visitatori alla scoperta della storia e delle sale del Teatro, dal Vestibolo all’Atrio, dalla Sala Grande al palcoscenico, fino al Ridotto e alla Sala degli Specchi?? E allora questa proposta fa proprio per voi!
 
è previsto un incontro preliminare in cui le guide acquisiranno i contenuti della presentazione al pubblico e si sperimenteranno in una visita prova, in collaborazione con un esperto del Teatro.
 
I giorni d’azione saranno: le domeniche 1-4-11 e 18 Maggio, dalle 10.00 alle 13.00.
 
Monte ore: dalle 10 alle 20 ore – 3 punti per ogni ora sulla Carta Giovani.
 
 
2) Nei tre teatri Valli, Ariosto e Cavallerizza, dal 30 Aprile al 25 Maggio sarà allestita la mostra fotografica di Gadi Dagon!! Vi piacerebbe vestire i panni di “maschere” in un servizio di accoglienza dei visitatori alla mostra??
 
Anche in questo caso è previsto un incontro formativo.
 
I giorni d’azione saranno i seguenti:
- 30 Aprile in occasione dell’inaugurazione; dalle ore 18 alle ore 23.00
- 1 Maggio; dalle ore 16.00 alle 19.00
- 2, 3, 4 Maggio; dalle ore 16.00 alle 19.00
- dal 16 al 25 Maggio; dalle ore 16.00 alle 19.00.
 
Monte ore: dalle 10 alle 20 ore – 3 punti per ogni ora sulla Carta Giovani.
 
Vi aspettiamo!! 

Teatro della Rocca

TEATRO DELLA ROCCA
STAGIONE TEATRALE 2007-2008

Assessorato alla Cultura – Comune di Novellara (RE)
Direzione Artistica di Stefano Cenci

Immaginate un teatro che stava dormendo, come un mostro antico, drago delle storie medievali, e che adesso si è svegliato, si sente vuoto e per fame comincia la caccia… la caccia a un nuovo pubblico, un pubblico giovane, attento, curioso e spavaldo, come sono gli eroi delle favole.

Una stagione, 10 serate di spettacolo, con artisti ricercati tra le file dei più controversi e poetici della scene indipendente italiana e internazionale, Compagnia della Fortezza, Daniele Timpano, Tony Clifton Circus, accademia degli Artefatti, Teatri di Vita con Eva Robin’s, Pensieri Acrobati, Familie Flöz, Tardito Rendina, Dente. Tutti esempi del teatro che vorrei…

Vorrei un teatro che respira, come un essere mitologico. Che ti invita ad entrare, come la casetta di marzapane delle favole dei Grimm, e che ti cattura, nel suo essere magico, incognito, misterioso.

Vorrei un teatro che sia la scatola dei giochi di un bambino. Una costante sorpresa, come un regalo inesauribile. Una ripetuta rivelazione, un’epifania, senza fine, attraente e pericolosa, come il vaso di Pandora.

Vorrei un teatro che sia una casa e un tempio, un sogno appiccicoso, nel quale rimanere invischiati, come tela di un ragno che tesse inquietudini, che trama, ricama, complica i pensieri, li moltiplica, li fa preda.

Vorrei un teatro che stimoli sogni bellissimi ai sui spettatori. Ma anche incubi. Che rimanga preciso nella memoria, con le sue geometrie di edificio ottocentesco, ma anche capace di perdere forma, ritornare all’oblio di una pura immaginazione.

Vorrei il teatro che immagino. Mutevole, invadente, dispensatore di emozioni, esilarante e tragico. Che stimoli domande e che mai si permetta di dare risposte. Vorrei che il teatro fosse un nonno, clown dismesso, che si diverte a fare paura ai nipoti, raccontandogli di mondi che non esistono, ma che sono i loro.

Stefano Cenci.

 

Programma

04 NOVEMBRE 2007, ORE 21:15
TONY CLIFTON CIRCUS
HULA DOLL

scritto e diretto da Tony Clifton Circus
con Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi e Enzo Palazzoni

Hula Doll è uno spettacolo di comicità estrema o meglio di estremismo comico, in bilico tra il nosense e la performance provocatoria. In scena due clowns acidi, un musicista e 15 pesci rossi ammaestrati si abbandonano alle loro fantasie ludiche non meno che al loro istinto nero. Ne viene fuori un disordinato mosaico di libertà e frustrazione, risate viscerali e pugni allo stomaco, poesia tramutata in sangue e stupidità estremizzata fino a divenire pensiero. Davanti ai nosti occhi distruggono la maggior parte delle cose che gli passano per le mani, si sparano, si buttano per terra, ballano, fanno la lotta con il loro peluche gigante… semplicemente perché è la cosa che li fa divertire di più, e state certi… vederglielo fare non sarà per nulla rassicurante.

Nato nel 2001, il Tony Clifton Circus vuole essere un’insegna luminosa, con lampadine colorate e ad intermittenza, utile a segnalare la presenza di qualcosa di inatteso. Il progetto Tony Clifton Circus nasce da una causa scatenante, l’incontro con Anthony Jerome Clifton, un artista più o meno sconosciuto, italoamericano, la cui estetica può ridursi a quattro parole “la vita è strana”. Trovare una poetica, una linea di ricerca costante nel lavoro del gruppo non è facile, quello che cercano di mettere in scena è la stranezza, l’anomalia; amano far ridere ma ancor più amano far strozzare la risata in gola allo spettatore.

18 NOVEMBRE 2007, ORE 21:15
ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI
TRE PEZZI FACILI

di Martin Crimp
con Matteo Angius, Fabrizio Croci, Pieraldo Girotto
regia di Fabrizio Arcuri

Premio Ubu nel 2005 per il miglior testo straniero, il lavoro di Martin Crimp è un piccolo studio sul linguaggio. La critica nazionale e internazionale ha parlato di apoteosi del vuoto, di capolavoro della pausa e del silenzio, di teatro intelligente che parla di guerra “avvolgendo lo spettatore nella follia del paradosso”. Uno spettacolo dei non-sensi della società attuale, del riso, del grottesco e di una fitta ragnatela di non-detti, di allusioni. Sono tre pezzi, recitati con calibrata leggerezza nelle parole, nell’atmosfera e un comico cinismo. Nel primo pezzo (Fewer emergencies) i tre personaggi, con ripetizioni ed ellissi, raccontano come le cose “stiano migliorando” nel mondo. Il secondo (Advice to Iraqi) è una breve e terrificante pièce in cui vengono offerti suggerimenti per la sicurezza dei bambini alle mamme viziate di un paese dell’occidente. L’ultimo infine (Face to the wall) racconta di una sparatoria a sangue freddo in una scuola elementare. La discussione che ne segue è un elenco di luoghi comuni e banalità.

Accademia degli Artefatti nasce intorno ai primi anni 90. Si contraddistingue per l’indiscriminato approccio al lavoro, sempre contaminando arte figurativa, performance e installazioni, mentre parallelamente sviluppa una propria modalità prettamente teatrale. è negli anni presente nei più importanti festival italiani e rassegne di teatro di ricerca. Nel 99 vince la Biennale giovani sezione Teatro. Nel 2001 il palazzo delle esposizioni di Roma dedica alla compagnia un’ampia retrospettiva sul lavoro teatrale e sulle istallazioni. Nel 2003 vince il premio Dioniso Teatro con la tragedia Cori tragici da Euripide. L’ultimo progetto a cui sta lavorando la compagnia riguarda una serie di testi di autori contemporanei che leggono in modo originale e provocatorio la realtà.
 
 
01-02 DICEMBRE 2007, ORE 21:15
02 DICEMBRE 2007, ORE 16:15
PENSIERI ACROBATI
L’AMORE è SOGNO

scritto e diretto da Stefano Cenci
con Emanuela Ascari, Livio Bedeschi, Barbara Bettelli, Andrea Cenci, Tania Denti, Andrea Gualdi, Paola Leuratti, Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Ori, Enrico Pioli, Marina Sternieri, Tania Solomita, Jessica Tallarida.
musiche eseguite da Andrè Calanca e Nicola Gaeta

Definire uno spettacolo dei Pensieri Acrobati è sempre difficile, poiché i loro pensieri per definizione sono poco catalogabili, inacciuffabili, informi. L’Amore è Sogno, liberamente tratto da As You Like It è il primo capitolo di una trilogia, di rilettura e riscrittura di testi Shakespeariani. Ma Shakespeare non è il fine di questa ricerca, come non lo è il teatro. I componenti del gruppo Pensieri Acrobati usano cinicamente i testi e gli autori, adattandoli e piegandoli, come strumenti, per amplificare le loro sensazioni, la loro visione del mondo, i loro pensieri, appunto. L’Amore è Sogno è una incantata riflessione, dissacrante e poetica, infarcita di citazioni pop-fantasy, su quello che potremmo essere e fare, noi esseri umani, se ci abbandonassimo agli influssi amore, piuttosto che a quelli del rancore e della rivalsa.

La compagnia Pensieri Acrobati nasce nel 2002 come laboratorio permanente di Teatro, a Soliera (MO), tenuto e diretto da Stefano Cenci. Questo gruppo di non professionisti, si impegna, attraverso un costante lavoro di ricerca, a riportare il teatro alle sue origini di espressione necessaria, dirompente e vitale, da contrappore al teatro professionistico che spesso si abbandona al compiacimento e alla rassicurante ripetizione di se stesso.

16 DICEMBRE 2007, ORE 21:15
TEATRI DI VITA – EVA ROBIN’S
IL FRIGO

di Copi
con Eva Robin’s
uno spettacolo di Andra Adriatico

Hanno messo Eva Robin's nel Frigo. Apri lo sportello e parte una strana girandola di personaggi e storie, di surreali crudeltà. Il Frigo è uno dei testi teatrali più vorticosi del pungente autore franco-argentino Copi, nel quale si ritrovano concentrati tutti i suoi temi e le sue manie, a cominciare dai sessi indefiniti e dalle violenze a ripetizione. A incarnare l’eroina di questa strana opera, ironica, affascinante, cinica, ex indossatrice sul viale del tramonto è Eva Robin’s, che si confonde con altri personaggi risucchiati in quest’incubo: una psicanalista svitata, una madre crudele, una serva irriverente, un editore megalomane, un… topo!

Eva Robin’s, conosciuta la grande pubblico per le sue apparizioni in numerose trasmissioni televisive e al cinema, diretta da Dario Argento, Damiano Damiani, Alessandro Benvenuti, Maurizio Nichetti, ritorna al grande teatro, dopo la straordinaria prova d’attrice dimostrata dodici anni fa al festival di Santarcangelo ne La voce umana di Cocteau, in un’edizione indimenticabile e acclamata dalla critica italiana, come allora diretta da Andrea Adriatico per questa nuova produzione targata Teatri di Vita.

Andrea Adriatico, fondatore di Teatri di Vita, si distingue come regista teatrale per una cifra stilistica tesa alla contaminazione delle diverse forme artistiche, su tutte il cinema. Firma infatti la regia di alcune opere cinematografiche presentate alla Mostra del Cinema di Venezia (Pugni e su di me si chiude un cielo, 2002) e al Festival del Cinema di Berlino (Il vento, di sera, 2004). Imminente l’uscita del suo ultimo All’amore assente (2007).

13 GENNAIO 2008, ORE 21:15
DANIELE TIMPANO
DUX IN SCATOLA – Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito

di e con Daniele Timpano

Un piccolo sforzo di immaginazione collettiva ed ecco sul palco apparire Benito Mussolini… morto! La scenografia è semplice, un baule dove stanno le spoglie mortali del Duce, quel corpo tanto vituperato e scosso nelle ore immediatamente seguenti alla sua morte, e un attore che condisce la rappresentazione del suo testo con un insieme di particolari modalità espressive, verbali e gestuali, che rubano la scena, ovvero si pongono agli occhi del pubblico come il vero spettacolo. In scena non c’è il testo dell’autore Timpano e non c’è Mussolini, c’è semmai Timpano, il quale racconta – a suo modo particolarissimo ed anche accattivante – una qualunque storia, storia che in questo caso parla del Duce, o meglio del roccambolesco travaglio del suo corpo senza vita, ma che potrebbe anche parlare di qualsivoglia argomento. Con estrema ironia, mani in tasca, racconta le alterne vicende del cadavere più discusso d’Italia, intrecciando brani di testi del Ventennio, luoghi comuni del fascismo e materiali tra i più disparati provenienti dai siti web neofascisti. La partecipazione emotiva della sua parola richiama il pubblico ad un improvviso cortocircuito etico. In un paradossale gioco delle parti, il carnefice si trasforma in vittima, e la vittima in carnefice! Lo spettacolo è una doccia gelata che sbatte in faccia allo spettatore le contraddizioni di un Paese che non si è mai liberato veramente della vecchia ideologia del Ventennio.

Scrittore, attore, forse anche regista. Daniele Timpano nasce a Roma il 18 maggio del 1974. Fondatore del gruppo Amnesia Vivace, è protagonista-autore di diversi spettacoli, tra i quali: Storie di un Cirano di pezza; Teneramente Tattico (vincitore della rassegna Contrari al lungo '99); Profondo Dispari; Oreste da Euripide; caccia 'L drago, ispirato all'opera di J.R.R. Tolkien. Un suo testo, Per amarti meglio!, è stato finalista nella rassegna Napoli drammaturgia in festival 2001, un altro suo testo, La vita è una fontana che puzza di piedi, non è stato mai segnalato da nessuna parte. è tra gli ideatori e organizzatori della rassegna Ubu Settete – fiera di alterità teatrali romane. Dell’edizione del 2003 è stato il direttore artistico.

27 GENNAIO 2007, ORE 21:15
COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
BRECHT CABARET

ideazione e regia di Armando Punzo
musiche originali eseguite dal vivo da Ceramichelineari: Marco Bagnai, Antonio Chierici e Marzio Del Testa
e con Stefano Cenci e Mimoun El Barouni

Strano modo di celebrare la Gioranata della Memoria, con uno spettacolo politicamente scorretto, completamente fuori dai discorsi retorici e buonisti che di solito accompagnano questa ricorrenza… Brecht Cabaret è un estratto, una riduzione, il nucleo (e per questo radiattivo) dello spettacolo I Pescecani, ovvero quel che resta di B. Brecht, vincitore del premio UBU 2004 come miglior spettacolo. Brecht Cabaret è la versione più piccola e fastidiosa della riscrittura di Punzo dell’Opera da Tre Soldi, è la versione più diretta e irriverente, quasi non più prosa, quasi non più teatro, ma evento-concerto, incandescente e fatale. Uno spettacolo al contrario, che ci spingerà a dimenticare le tragedie della storia umana, o al massimo ci inciterà a trarne esempio, per fare ancora di più, per fare sempre peggio… una provocazione che non potrà che trascinarci dallo stupore, alle risa, a ballare, a starne male.

Il progetto Teatro e Carcere di Volterra nasce nell’agosto del 1988, a cura di Carte Blanche sotto la direzione di Armando Punzo. Da allora la Compagnia della Fortezza composta dai detenuti-attori del carcere di Volterra ha prodotto circa ogni anno uno spettacolo nuovo, diventando evento principale permanente del Festival Volterrateatro. A partire dal 1993 gli spettacoli della Compagnia della Fortezza sono stati rappresentati fuori dal carcere nei principali teatri e festival italiani.

Il gruppo rock Ceramichelineari, nel 2003 crea alcuni straordinari brani che fanno da colonna sonora allo spettacolo I Pescecani. Vincitori del Premio Ciampi nel 2004, le Ceramichelineari hanno fatto da supporter al Concerto che Manu Chao ha tenuto a Volterra nell’agosto 2003.

Mimoun El Barouni, vero nome Ali Taifouri, attore e poeta, ha incontrato il teatro nel Carcere di Volterra, nel quale è stato recluso fino al 2005, con La Compagnia della Fortezza. Scontata la sua pena, Ali intraprende a pieno la carriera di attore con la forutnata tournée dello spettacolo autobiografico Il Libro della Vita diretto da Armando Punzo.

10 FEBBRAIO 2008, ORE 21:15
FAMILIE FLÖZ
TEATRO DELUSIO

di Paco Gonzalez, Björn Leese, Hajo Schüler und Michael Vogel
con Hajo Schüler / Sebastian Kautz, Paco Gonzalez, Björn Leese / Jesko von den Steinen
regia di Michael Vogel

Uno spettacolo visto da un ipotetico retro del palcoscenico, nel buio delle quinte, coi tecnici che si aggirano combinando imprevedibili pasticci nel manovrare scale a pioli e matasse di cavi, con travolgenti amori tra macchinisti e ballerine, boicottaggi, faide spietate, fino ad arrivare all'omicidio perpetrato inevitabilmente con la spada di latta del trovarobe. I ventinove personaggi maschili e femminili che danno vita a Teatro Delusio sono solo tre baldi giovanotti che si moltiplicano vertiginosamente grazie a ingegnose, espressivissime maschere e a un inesauribile talento trasformistico. Non occorrono dialoghi, non occorrono superflue costruzioni verbali: bastano quei lineamenti scolpiti nella cartapesta e resi vivi dal modo di atteggiarsi dei tre interpreti, dalle loro posture, dalle mille piccoli invenzioni gestuali: ma i tre artisti che li incarnano non sono dei mimi che indossano maschere, fanno un lavoro molto più complesso, modellano e muovono se stessi come vere marionette in carne ed ossa.

Familie Flöz, è venuta alla luce nel gennaio del 1996. Attraverso un ripido passaggio è uscita dall’oscurità della miniera di carbone dove viveva a Bochum, in Germania, e ha deciso di dedicarsi a una forma di spettacolo ormai rara, il teatro delle maschere, per mescolare arte, magia, musica e clownerie. Da allora gira con successo il mondo, con i suoi spettacoli teneri e stralunati.

23-24 FEBBRAIO 2008, ORE 21:15
24 FEBBRAIO 2008, ORE 16:15
PENSIERI ACROBATI
IL CALDO ABBRACCIO DEL MALE

scritto e diretto da Stefano Cenci
con Livio Bedeschi, Rocco Berlingieri, Barbara Bettelli, Tania Denti, Andrea Gualdi, Paola Leuratti, Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Ori, Andrea Pedroni, Enrico Pioli, Marina Sternieri, Tania Solomita, Jessica Tallarida.

Ne Il Caldo Abbraccio del Male, secondo capitolo della trilogia Shakespeariana, liberamente tratto dal Macbeth di Shakespeare, Pensieri Acrobati spingono l’acceleratore sulla componente emotiva e sensoriale del testo, lasciando la parola in secondo piano, appena dopo la musica, mettendo in atto un gioco pericoloso tra attore e pubblico, carnefici e vittime, cercando di far ruotare dramma e comicità attorno ai nostri piccoli inganni quotidiani e alla nostra imprescindibile disponibilità al male. Ne risulta uno spettacolo coinvolgente, ricco di influente e citazioni pop-horror, che confonde lo spettatore con passaggi di classica tragicità e poi lo porta alle risa e poi di nuovo gliele strozza in gola e lo soffoca.

La compagnia Pensieri Acrobati nasce nel 2002 come laboratorio permanente di Teatro, a Soliera (MO), tenuto e diretto da Stefano Cenci. Questo gruppo di non professionisti, si impegna, attraverso un costante lavoro di ricerca, a riportare il teatro alle sue origini di espressione necessaria, dirompente e vitale, da contrapporre al teatro professionistico che spesso si abbandona al compiacimento e alla rassicurante ripetizione di se stesso.

02 MARZO 2008, ORE 21:15
COMPAGNIA TARDITO RENDINA
CIRCHIO LUME

di Federica Tardito e Aldo Rendina.
con Aldo Rendina, Federica Tardito e Antonio Villella.

Spettacolo di teatrodanza ai confini del clown. Lo spettacolo è una scrittura per quadri, scene attraverso le quali i tre attori della Compagnia, con un linguaggio tragico-grottesco, evidenziano i meccanismi che l'essere umano mette in atto per farsi amare, per essere al centro dell'attenzione. Vestiti un po' come dei clown, come dei ballerini malinconici, i tre danzano al centro di un circo irreale e grottesco.
Da uno sguardo sui meccanismi che l’uomo mette in atto per farsi amare, per essere al centro dell’attenzione, si entra con leggerezza e distacco nei drammi di ognuno di noi, svelando i pretesti e le menzogne create dalla vittima incompresa. 


La Compagnia Tardito-Rendina ha presentato l’esito di questo lungo percorso artistico in diversi festival nazionali ed internazionali, sia di danza che teatro, ottenendo grandi riconoscimenti di stima motivati dalla straordinaria abilità scenica dei tre attori-danzatori, dalla leggerezza e dall’innovativa comicità di origine clownesca che attraversa tutto lo spettacolo.

 

 

Prove di volo

giovedì 1 novembre, ore 21
Teatro Ariosto (Palcoscenico)

PROVE DI VOLO prima parte

concerto + visuals
4+4 nuovi pezzi per ensemble under 13 ed elettronica in prima assoluta

Otto compositori specializzati nel settore elettronico si misurano con la scrittura per un ensemble di ragazzi. Si tratta di: Andrea Agostini, Paolo Aralla, Matteo Malavasi, Riccardo Nova, Walter Prati, Stefano Taglietti, Stefano Trevisi, Massimiliano Viel. L’idea di confrontare giovani esecutori con le nuove tecnologie audio e video nasce all’interno dell’Icarus Ensemble — formazione in residence della Fondazione I Teatri —, da sempre attivo nella divulgazione dei nuovi linguaggi musicali. Attenti alle novità proposte dalla musica di ricerca, alla riscoperta della musica popolare, della musica etnica e allo scambio fra proposte culturali di aree geografiche differenti, al recupero di esperienze del passato prossimo come l’improvvisazione sviluppatasi negli anni Sessanta, i musicisti dell’Icarus Ensemble propongono questa originale proposta (che non ha riscontri nel panorama internazionale). Brevi videointerviste ai compositori, di carattere leggero e ironico, serviranno a introdurre ciascuna composizione. L’apporto video-scenografico è dato dalle creazioni originali del collettivo Otolab, che fornirà anche un proprio software per la generazione di immagini. MartinenFabrik realizzerà una serie di introduzioni/presentazioni con animazioni e brevi interventi dei compositori.

Icarus junior
Elena Orlandini, flauto – Cecilia Pedrazzini, clarinetto – Matteo Sassi, tromba – Chiara Bertoncini, violino – Francesco Pedrazzini, percussioni – Chiara Schiatti, percussioni – Giorgio Genta, chitarra – Federico Beretti fisarmonica

Marco Pedrazzini, direttore
Software video e video originali di Otolab
Videointerviste di MartinenFabrik (Martino Pompili)

Direzione musicale di Giovanni Mareggini, Marco Pedrazzini, Mirco Ghirardini
Direzione tecnica di Marco Pedrazzini
Progetto grafico e produzione a cura di Officina delle Arti di Reggio Emilia

Il programma

Massimiliano Viel, Punti, Linee, per ensemble ed elettronica
Riccardo Nova, Thirteen Faces Formula, nuova versione per tromba, 2 percussioni ed elettronica
Andrea Agostini, Elektroknabenmuzak, per ensemble ed elettronica
Stefano Taglietti, Real, per flauto, clarinetto, tromba, percussioni, chitarra, violino, fisarmonica e nastro magnetico.

I compositori commentano i propri pezzi

Massimiliano Viel, Punti, Linee
“Punti, Linee” è una derivazione del progetto “EM”, in cui vengono indagati e portati allo scoperto i paesaggi elettromagnetici che ci circondano, invisibili, e in cui siamo inconsapevolmente immersi. In questo brano, segnali e codici di misteriosa provenienza si confrontano con gli strumenti acustici tradizionali, ma come a voler rispondere a presunti messaggi provenienti da galassie lontane, il dialogo non è possibile, schiavi come siamo, noi e gli altri, di tempi tra loro incommensurabili. (MV)

Riccardo Nova, Thirteen Faces Formula
Tredici sono i nomi di Kaali, ogni nome rappresenta uno stato di coscienza più elevato, l'ultimo nome (Kalasamkarshini), rappresentato da un tridente con tre fiori di loto sulle punte, viene inesorabilmente risucchiato dal primo (Kaalika) e così il ciclo ricomincia… Il pezzo, scritto per REC 2006, è in una nuova versione espressamente dedicata a Icarus Junior. (RN)

Andrea Agostini, Elektroknabenmuzak
“Elektroknabenmuzak” è una gioiosa incursione nella musica commerciale, perché ogni tanto è anche necessario prendere le cose alla leggera: tanto più che stiamo parlando di bambini – e noi non vogliamo mica gravarli di tutta la fatica delle mille complicatezze di cui ci pasciamo abitualmente. E quindi che facciamo? Facciamo così: prendiamo poche note e le ripetiamo molte volte — guardando, neanche troppo di sottecchi, ai classici del minimalismo americano; costruiamo l’elettronica tenendo bene a mente quei suoni levigati che amiamo tanto nei dischi pop; scriviamo una partitura che abbia lo spirito di una ricetta di cucina, più che di una ricetta medica; inforniamo il composto e, be', speriamo che la torta piaccia a grandi e piccini… (AA)

Stefano Taglietti, Real
Questa composizione è scritta e dedicata all'Icarus Junior. Formalmente il pezzo è costituito da tre parti: un inizio mediamente rapido, un adagio centrale, un finale concitato e forte. I contenuti sonori di “Real” sono espressi da alcuni diversi caratteri musicali come quelli della musica popolare o quelli più propriamente legati a un linguaggio più complesso. Soprattutto, questa composizione, vuole essere un percorso che abbraccia vari stili ma con l'obiettivo di un unico stile musicale. Gli elementi stilistici che caratterizzano le mie composizioni recenti, sono ricercati all'interno sia di una costante immediatezza espressiva, sia di un realismo poetico comunicativo, di forte impatto emotivo. Nonostante la destinazione a un ensemble così giovane, in realtà non mi sono posto alcun problema di semplificazione della scrittura, ho scritto come per qualsiasi altro musicista di qualsiasi età e abilità. (ST)

 

domenica 4 novembre, ore 21
Teatro Ariosto (Palcoscenico)

 

PROVE DI VOLO seconda parte

concerto + visuals
4+4 nuovi pezzi per ensemble under 13 ed elettronica in prima assoluta

Otto compositori specializzati nel settore elettronico si misurano con la scrittura per un ensemble di ragazzi. Si tratta di: Andrea Agostini, Paolo Aralla, Matteo Malavasi, Riccardo Nova, Walter Prati, Stefano Taglietti, Stefano Trevisi, Massimiliano Viel. L’idea di confrontare giovani esecutori con le nuove tecnologie audio e video nasce all’interno dell’Icarus Ensemble — formazione in residence della Fondazione I Teatri —, da sempre attivo nella divulgazione dei nuovi linguaggi musicali. Attenti alle novità proposte dalla musica di ricerca, alla riscoperta della musica popolare, della musica etnica e allo scambio fra proposte culturali di aree geografiche differenti, al recupero di esperienze del passato prossimo come l’improvvisazione sviluppatasi negli anni Sessanta, i musicisti dell’Icarus Ensemble propongono questa originale proposta (che non ha riscontri nel panorama internazionale). Brevi videointerviste ai compositori, di carattere leggero e ironico, serviranno a introdurre ciascuna composizione. L’apporto video-scenografico è dato dalle creazioni originali del collettivo Otolab, che fornirà anche un proprio software per la generazione di immagini. MartinenFabrik realizzerà una serie di introduzioni/presentazioni con animazioni e brevi interventi dei compositori.

Icarus junior
Elena Orlandini, flauto – Cecilia Pedrazzini, clarinetto – Matteo Sassi, tromba – Chiara Bertoncini, violino – Francesco Pedrazzini, percussioni – Chiara Schiatti, percussioni – Giorgio Genta, chitarra – Federico Beretti fisarmonica

Marco Pedrazzini, direttore

Software video e video originali di Otolab
Videointerviste di MartinenFabrik (Martino Pompili)

Direzione musicale di Giovanni Mareggini, Marco Pedrazzini, Mirco Ghirardini
Direzione tecnica di Marco Pedrazzini
Progetto grafico e produzione a cura di Officina delle Arti di Reggio Emilia

Il programma

Walter Prati, Altri Mondi, per ensemble e traccia elettronica
Paolo Aralla, Volo, per violino ed elettronica dal vivo
Stefano Trevisi, Scrambler, per chitarra ed elettronica
Matteo Malavasi, Brain Desorder, per ensemble ed elettronica

I compositori commentano i propri pezzi

Walter Prati, Altri Mondi
Altri Mondi esclude aprioristicamente la visitazione musicale di “questo mondo”. Questo mondo non mi interessa, dal punto di vista artistico, perché la stupidità, la pochezza, l’ignoranza e l’arroganza non destano curiosità nella ricerca del pensiero. Se poi parliamo di/a giovani talenti, a maggior ragione, possiamo solo immaginare e creare Mondi lontani dalle gravi patologie di uomini dissennati che prosciugano la vita intorno. Altri Mondi da costruire per continuare a vivere. (WP)

Paolo Aralla, Volo
C'è una scena incantevole nel film “Caterina va in città” di Paolo Virzì: la piccola protagonista, nel chiuso nella sua cameretta, ascolta musica in cuffia e si abbandona ad occhi chiusi al flusso sonoro danzando a braccia tese, quasi a voler volare. Sono pochi secondi che valgono il film, un'immagine semplice che però ci restituisce pienamente tutta la meraviglia che sta nell'atto dell'ascoltare: una meraviglia tutt'altro che ingenua. (PA)

Stefano Trevisi, Scrambler
I materiali sonori subiscono interferenze e perturbazioni progressive. Il processo di
degradazione è irreversibile e genera mutazioni. Nel suono rimangono scorie che ne hanno contaminato la struttura.

Matteo Malavasi, Brain disorder, per otto strumenti amplificati ed elettronica registrata multicanale
La ricerca di questa composizione è orientata verso l’interpretazione dei disturbi schizofrenici che sono caratterizzati in genere da alterazioni della percezione, del pensiero e da affettività inappropriata e appiattita. Il titolo, con rimando non scientifico all’argomento, ma solamente generico riguardo il problema, propone semplicemente lo spunto per una traduzione immaginifica di un possibile stato di coscienza.
In questa patologia mentale lo stato di coscienza e le capacità intellettuali sono di solito mantenuti, anche se con il passare del tempo possono comparire dei deficit cognitivi. Il disturbo riguarda le funzioni basali che danno al soggetto il senso d'individualità, unicità ed autodirezione. I pensieri più intimi, i sentimenti e le azioni sono spesso vissuti come condivisi o conosciuti dalle altre persone e si possono sviluppare dei deliri secondari in cui forze naturali o sovrannaturali sono ritenute essere in azione per influenzare le azioni ed i pensieri del soggetto in modo spesso bizzarro. Le allucinazioni, specialmente uditive, sono comuni e possono commentare il comportamento ed i pensieri dell'individuo. La percezione è spesso disturbata in altri modi: i colori o i suoni possono sembrare oltremodo vividi o alterati qualitativamente, caratteristiche irrilevanti di cose ordinarie possono sembrare più importanti dell'oggetto o della situazione nel suo insieme. Nello stadio iniziale la perplessità è comune e spesso conduce a credere che le situazioni di tutti i giorni possiedano un significato speciale, solitamente sinistro, e diretto al soggetto. Nel caratteristico disturbo schizofrenico del pensiero, aspetti marginali ed irrilevanti di un concetto globale, che sono trascurati nell'attività mentale normale, sono portati in primo piano e utilizzati al posto di quelli che sono rilevanti ed appropriati alla situazione. Il pensiero diventa quindi vago, ellittico, oscuro e la sua espressione nel discorso è spesso incomprensibile. Deragliamento ed interruzione del pensiero sono spesso frequenti ed i pensieri sembrano essere sottratti da qualche forza esterna. l'umore è caratteristicamente incongruo, capriccioso e fatuo. l'ambivalenza e il disturbo della volontà possono comparire come inerzia, negativismo o stupore. Può esserci catatonia. l'esordio può essere acuto, con comportamento gravemente disturbato oppure può essere insidioso, con uno sviluppo graduale di idee ed atteggiamenti bizzarri. Il decorso della patologia è estremamente variabile e non conduce inevitabilmente alla cronicità ed al deterioramento. In una percentuale di casi, che può variare nelle diverse culture e popolazioni, l'esito è rappresentato dal completo, o quasi completo, recupero.

Il ritorno del Liga

IL 16 NOVEMBRE ESCE IL DISCO “LIGABUE – PRIMO TEMPO”

SOLD OUT Í 7 CONCERTI A ROMA E SOLD OUT Í 7 CONCERTI A MILANO

S’intitola “Niente paura” la nuova canzone di Luciano Ligabue, in radio dal 26 ottobre, e con “Buonanotte all’Italia” è uno dei due brani inediti contenuti nel disco “LIGABUE – PRIMO TEMPO”, il primo “best of” dell’artista in vent’anni di carriera, in uscita il 16 novembre per Warner Music Italy, un “best of” che avrà un seguito il prossimo anno con l’uscita a maggio del disco “LIGABUE – SECONDO TEMPO” (con altri brani inediti).

“LIGABUE – PRIMO TEMPO” ripercorre la storia artistica di Luciano dal disco d’esordio “Ligabue” (1990) a “Buon compleanno Elvis” (1995), mentre “LIGABUE – SECONDO TEMPO” va da “Su e giù da un palco” (1997) all’ultimo “Nome e Cognome” (2005).
Ogni disco contiene alcuni inediti (in parte prodotti da Corrado Rustici e in parte da Fabrizio Barbacci) e un dvd con tutti i videoclip del “Liga”. Ma soprattutto in ogni disco tutti i brani del passato di Ligabue sono stati riportati a nuova vita grazie alla sapiente masterizzazione di Ted Jensen (tra i migliori tecnici al mondo di mastering) allo Sterling Studios di New York.
Tra cd audio e videoclip, nei due dischi che compongono il “best of” di Ligabue sono racchiusi tutti i singoli usciti fino ad oggi. In tutto le tracce che compongono “LIGABUE – PRIMO TEMPO” sono 34 (18 tracce audio e 16 videoclip) di cui 24 diverse fra di loro (2 inedite, 16 rimasterizzate e 6 videoclip che non appaiono fra le tracce audio).

Prodotto da Claudio Maioli per Zoo Aperto , “LIGABUE – PRIMO TEMPO” vanta la firma di Corrado Rustici nella produzione artistica dei due brani inediti “Niente Paura”e “Buonanotte all’Italia”. Rustici, per la prima volta al fianco di Ligabue, ha anche suonato e collaborato agli arrangiamenti delle due canzoni.

Alcuni brani della track list di “LIGABUE – PRIMO TEMPO”: “Niente Paura” (2007), “Balliamo sul Mondo” (1990), Certe Notti” (1995), “Urlando contro il Cielo” (1991), “Ho messo via” (1993), “Viva!” (1995), “Non è tempo per noi” (1990), “Libera nos a malo” (1991), “Bambolina e barracuda” (1990), “Bar Mario” (1990), “Quella che non sei” (1995), Lambrusco & Pop Corn” (1991), “Buonanotte all’Italia” (2007).
 
Alcuni videoclip presenti in “LIGABUE – PRIMO TEMPO”: “Marlon Brando è sempre lui”, “Libera nos a malo”, “Sarà un bel souvenir”, “Ancora in piedi”, “A che ora è la fine del mondo?”, “Cerca nel cuore”, “Viva!”, “Leggero”.
Il video di “Niente paura” (dal 5 novembre in rotazione sui canali musicali), prodotto da Marco Salom per Angel Film, è stato girato da Romana Meggiolaro a Londra.
 
Le immagini raccontano momenti di vita di persone diverse tra loro, alcune incappucciate, quasi volessero ascondersi da qualcosa o semplicemente avessero paura di volersi mostrare agli altri. Nella seconda parte del video, le persone incappucciate si scoprono quasi con un gesto liberatorio.

I 7 concerti che Ligabue terrà al Palalottomatica di Roma (dal 17 al 26 novembre) e i 7 concerti che terrà al DatchForum di Assago – Milano (dal 12 al 21 dicembre) sono già un evento: perchè mai un artista aveva suonato per
7 volte in 10 giorni nella stessa città, in palasport come il Palottomatica o il DatchForum, e perchè sono stati venduti i 150.000 biglietti disponibili. Tutto esaurito in prevendita, dunque, per questi 14 concerti (firmati da Risevarossa per la produzione e da Friends & Partners per l’organizzazione) che sanciscono il ritorno sul palco di Ligabue (dopo il
“Nome e Cognome/Tour 2006, iniziato nei club, proseguito nei palasport e negli stadi e terminato nei teatri con grande successo di pubblico e di critica).

Canto XXXV – Inferno

“Vorrei che chi si trovasse a sfogliare questo libro in libreria leggesse almeno la parola endometriosi. Non importa se poi lo riporrà al suo posto e passerà oltre. Voglio che questa parola entri pian piano sempre più tra le malattie socialmente conosciute. Per questo motivo vorrei che questa parola apparisse nel titolo, anche se romanticamente avrei in mente titoli più accattivanti…”

Si stima che siano 150 milioni in tutto il mondo le donne affette da endometriosi, di cui circa 14 milioni in Europa, ma nonostante ciò l’endometriosi resta una malattia silenziosa e sconosciuta, a cominciare dalle cause. Una malattia su cui si fa poca ricerca, che spesso non viene riconosciuta come tale e che purtroppo nel 60% dei casi è molto dolorosa fino a diventare invalidante.

E soprattutto l’endometriosi è un grande ostacolo per le donne che cercano una gravidanza, anche se paradossalmente la gravidanza, qualora si riesca a rimanere incinta, è il sistema ideale per diminuire gli effetti dell’endometriosi.

Veronica Prampolini racconta in questo libro la sua battaglia contro l’endometriosi, gli interventi subiti, le difficoltà incontrate per il riconoscimento della sua malattia, l’impatto sulla vita di coppia e sulla vita sociale e lavorativa, il desiderio di poter, nonostante la malattia, avere un bambino e la sua ricerca attraverso la procreazione assistita.
www.donneaffettedaendometriosi.it

Un bus per il Fuori Orario

Carissimi,
questa settimana vi ridisturbiamo con piacere perchè possiamo annunciarvi con grande gioia che siamo riusciti a trovare il mezzo e l'autista per far decollare anche da Reggio Emilia il nostro Desiderio.
Per cui, nell'attesa che la Provincia di Reggio si organizzi per rendere il servizio pubblico, noi abbiamo deciso di non aspettare oltre e di offrire ai nostri soci, ma anche a tutti i ragazzi che ne vorranno usufruire per andare da altre parti, di cominciare.
Venerdì 26 ottobre alle ore 21,15 (cioè questo venerdì!!!) con la partenza della prima corsa dal parcheggio della ex caserma Zucchi, il nostro autobus comincia il servizio!!
Continuerà ogni settimana, negli orari che sotto precisiamo, sino a quando non saremo sostituiti da ciò che riteniamo essere un sacrosanto diritto di tutti i ragazzi che si muovono nel fine settimana.
Un servizio alternativo all'auto e alle tragiche possibili conseguenze.
 
Per il circolo è uno sforzo economico non indifferente ma lo riteniamo perfettamente coerente con le idee che perseguiamo da anni. Confidiamo che la vostra adesione all'iniziativa sia incoraggiante almeno quanto quella in uso per i ragazzi che provengono da Parma.

l'unico nostro mezzo di informazione è questa e-mail e il vostro passaporala. Come sempre il vostro aiuto sarà preziosissimo nel diffondere la notizia.

Saranno due corse di andata e due di ritorno:
Ecco gli orari e i punti di fermata:
- partenza da CASERMA ZUCCHI ore 21,15 e ore 23,15
- Distributore dopo il ponte sul crostolo ore 21,20 e ore 23,20
- Pieve Modolena davanti al campo sportivo e chiesa ore 21.25 ore 23,25
- Corte Tegge (restando in Via Emilia) appena dopo la rotonda ore 21,30 – 23,30
- Villa Cella, davanti alla piazza, sotto il soprapassaggio.ore 21,33 – 23,33
- Villa Cadè davanti alla chiesa 21,40 – 23,40
- Calerno dopo la rotonda, davanti alla piazzetta e al bar 21,45 – 23,45
 
Essendo corse sperimentali gli orari potrebbero essere leggermente diversi, quindi consigliamo di accedere alle fermate in anticipo rispetto agli orari indicati

I ritorni, sempre due corse, partiranno dal piazzale del Fuori Orario alle ore 1,30 e alle ore 3,15 circa e fermeranno a richiesta nelle fermate lungo il percorso.

Diamoci dentro!!
vi abbraccio,
Franco Bassi – Fuori Orario

Quello che ho trovato con Sap

Ciao, sono Chiara!
scrivo da Albinea…da qualcuno chiamato “il paese delle carte di credito”…conosciuto per alcuni locali mondani…e perché “lì, sì che si sta bene”…io abito qui da sempre e posso dirvi che ora ci sto bene ma non è sempre stato così…come spesso accade, fino qualche anno fa me lo sentivo stretto questo paese e cercavo di colmare in altri luoghi quel senso di vuoto e inadeguatezza che spesso provavo!
Ora ho 22 anni ma al tempo delle medie e anche dopo, nei primi anni di superiori, mi sentivo così diversa e sola… la fatica di crescere e l’ostacolo di dover misurare ogni mio atteggiamento con il giudizio “gli altri” erano forti, ma nonostante tutto ho cercato di difendere la mia personalità dal gruppo perché essere unici è la vera libertà di ognuno di noi…non è facile conservare questa unicità, costa sacrificio e tante lacrime; essere “normali”, omologati e conformi agli stereotipi apparentemente rende forti e sicuri ma tristemente banali e piatti, ciechi di fronte alle miriadi di sfaccettature che la vita ci offre.
In passato ho sofferto, non posso negarlo, ma tutto ciò mi ha portata ad avere vicino a me persone vere e non superficiali e a vivere momenti puri…colmi di libertà…di gioia…ho imparato a scegliere seguendo me stessa ed ho capito che “se voglio che la mia vita abbia senso per me, bisogna che abbia un senso per gli altri” e nel 2003 proprio qui ad Albinea ho trovato ciò che mi mancava.
Ho iniziato a frequentare il gruppo SAP, la sigla vi dirà poco…comunque significa Servizio Aiuto alla Persona disabile. E questo gruppo mi ha aiutato tanto e in modo vero.
Ho trovato persone molto “diverse” tra loro, in età, bisogni e ideali ma tutte unite dalla voglia di aprirsi all’altro, ed io che sono sempre stata molto timida e chiusa in me stessa mi sono sentita accolta e ascoltata, ho imparato a non temere la diversità perché è proprio attraverso la conoscenza dell’altro che si abbattono i pregiudizi e si conosce la propria personalità e l’unicità del carattere. E poco a poco ho iniziato ad accettarmi, con i miei difetti e le mie paure.
Ho iniziato questo volontariato con l’idea di fare qualcosa per gli altri e loro hanno fatto tanto per me! è stato da subito un donarsi reciproco che ogni volta mi arricchisce.
Noi al SAP, non facciamo niente di eccezionale…partite di calcetto, uscite al cinema e in birreria, tante cene perché amiamo mangiare in allegria, gite e vacanze al mare, a volte ci dilettiamo a dipingere la stoffa o a mettere in scena piccoli spettacoli teatrali…ma con tanta semplicità ciò che veramente facciamo è essere amici, con tutte le difficoltà e le gioie che questo comporta, vivendo il vero significato della frase “l’essenziale è invisibile agl’occhi”.
A volte non serve andare lontano per trovare quello che si sta cercando, basta avere il coraggio di uscire dalla propria casa e tendere l’orecchio… e se qualcuno di voi sente un buco da colmare dentro di sé …beh, può fare un salto qui al SAP di Albinea e troverà persone “stupendevoli” che hanno bisogno di lui per crescere e camminare per un po’ insieme…se vi interessa conoscerci potete contattare Barbara, la nostra coordinatrice al numero: 334/6819719
Vi saluto con un benedizione irlandese alla quale sono particolarmente legata: “che la strada si faccia semplice per incontraci, che il vento sia sempre dietro le vostre spalle, che il sole risplenda di calore sulla vostra faccia, che la pioggia cada soffice sui vostri campi, e fino al giorno in cui ci incontreremo, voglia Dio tenervi nel palmo della sua mano”.
A presto! chiara

UP – Unità di Prevenzione

Il progetto UP nasce a seguito della sottoscrizione del protocollo d'intesa tra Regione Emilia Romagna e CALER (Confederazione Autonomie Locali Emilia Romagna) che ha attribuito la delega della prevenzione primaria sulle tossicodipendenze del Servizio AUSL–SERT agli Enti Locali. “UP – Unità di Prevenzione” è un progetto integrato multifunzionale con l'obiettivo di coordinare e realizzare la prevenzione e l'informazione sulle sostanze stupefacenti e contestualmente di promuovere le culture giovanili supportandone i processi di consapevolezza ed autonomia. Si rivolge principalmente ai giovani, producendo ascolto, relazione e dialogo con le diverse realtà e lo fa direttamente sul territorio, là dove le ragazze ed i ragazzi della città si incontrano.

Obiettivi:
Prevenire e ridurre i rischi:
- informare correttamente ed obiettivamente sulle sostanze
- ridurre i rischi nei comportamenti sessuali
- ridurre i rischi di incidenti stradali
- ridurre i danni nel consumo/abuso di sostanze
Promuovere i rapporti sociali:
- promuovere forme positive di comunicazione
- creare relazioni significative
- orientare le persone nel territorio per ampliare le competenze personali ed i rapporti sociali
Migliorare le competenze personali:
- accrescere le conoscenze individuali
- promuovere il senso di responsabilità personale
- promuovere l'autoconsapevolezza sulle proprie scelte

UP si articola in diversi sotto progetti:

Space Lab: Spazio Informativo, Culturale e Creativo del Progetto Up

Centro d’Ascolto

Unità Mobile e Operatori di Strada

Caregivers

Infobus

Azzardo Point

Successivi »