Pubblicati nel agosto 2007

Il blog di Canada e Amica

Chi siamo? Cosa siamo? Dove siamo? (Come siamo tanto non ve lo diremo mai quindi è inutile porvi la domanda).

Prima di tutto siamo 2.

Amica e Canada.

Questo risponde già a tutte e tre le questioni:

Chi? Amica e Canada.

Cosa? Amiche.

Dove? In Canada.

Abbiamo gli occhi azzurro-neri, le orecchie grandi piccole, rotonde appuntite, il naso a patata carota e due gambe talmente lunghe da arrivare in Cina con un passo (e dal Canada non è mica un viaggetto da niente), ma abbastanza corte da poterci misurare con il righello trovato nei Cornflakes.

Troviamo che il telefono sia una straordinaria invenzione da amare in tutto e per tutto (dovreste vedere Canada amoreggiare con la cornetta), che il pc sia da onorare e rispettare in vita, morte e miracoli ( siamo state promesse a Brian e Justin [sì, esiste qualcuno in grado di affibbiare al proprio computer un nome] fin dalla nascita; quando si dice predestinazione…)

Le nostre mani (grandi anello incastrato, piccole schiaffo potente) sono state create per tre compiti ben precisi: scrivere, disegnare e voltare le pagine dei libri. Tanti libri.

Delle orecchie grandi piccole, rotonde appuntite e la musica meglio non parlarne.

Ecco un poco di quel che siamo.

E anche se la cosa non vi garba dovrete farvene una ragione.

Dal Canada e da qualche altro mondo sconosciuto che solo noi abbiamo avuto l’onore di conoscere (mai sentito nominare il Regno di Forse, Contea di Qui Sopra?) siamo arrivate fino a voi con tanto di antenne verdi e ali dorate pronte ad invadervi, decise ad espandere la nostra sindrome MaryPoppinsiana con tanto di borse da far invidia all’armadio di Narnia.

Due Tate modernizzate e perfezionate. La perfezione che piace a noi… un po’ imperfetta.

Che fate turchine fallite che siamo… Niente bacchetta, la ciccia sparsa un po’ ovunque, ma un abitino azzurro che è un amore. Azzurro please, il rosa ferisce gli occhi di Canada.

Cosa avete capito in tutto ciò?

Se la risposta è nulla avete vinto un viaggio gratuito, treno espresso, ogni confort possibile immaginabile per … www.amicacanada.splinder.com

Lezioni di Volo

Titolo originale:Lezioni di volo
Nazione:Italia
Anno:2006
Genere:Commedia
Durata:106 min.
Regia:Francesca Archibugi
Cast:Giovanna Mezzogiorno,Andrea Miglio Risi,Tom Angel Karumathy,

Notturno bus

“Notturno-bus” di Davide Marengo è un film intenso e coinvolgente. Anche innovativo,per certi aspetti: riesce a mescolare più generi, dal noir al sentimentale, dall' azione alla commedia (soprattutto grazie al personaggio di Pannofino e al suo “Operativi,capo!”), senza appesantire il risultato finale. Un film italiano, quindi, che ha qualcosa di americano. Sono rimasta colpita da questo film, il quale, credo, possa essere definito ,a prescindere dal proprio indice di gradimento, un prodotto interessante. Il soggetto non è affatto pessimo, con l' incontro tra due personaggi totalmente diversi, e l' ambientazione in una Roma buia e notturna, originale.
Probabilmente, però, un film come questo,peraltro opera prima di un regista di videoclip, deve molto, oltre ad una buona sceneggiatura, anche ad un ottimo cast in grado di interpretarla al meglio. Franz, l'autista di bus sfortunato al gioco e indebitato con il “Bruto” Titti e la cui vita tutto sommato tranquilla viene sconvolta dall' incontro con la ladra Leila è un Valerio Mastrandrea, attore forse un po' sottovalutato(a torto) dal cinema italiano, in perfetta forma e capace di comprendere l' animo e le paure, ma anche il coraggio del protagonista. Accanto a lui, nei panni di Leila, ladra eternamente in fuga da sè stessa, troviamo una splendida Giovanna Mezzogiorno, che dimostra tutta la sua versatilità con un ruolo cosi insolito. Il tutto contornato dagli ottimi Pannofino e Fantastichini. Lo consiglio vivamente a tutti.

Elena Fantuzzi

La mia Praga

Il mio arrivo a Praga è stato un po' rocambolesco ma di sicuro alquanto suggestivo; sono partita l'11 agosto da Verona (aeroporto Valerio Catullo) e dopo meno di un'ora sono atterrata in Repubblica Ceca (un aeroporto fantastico ma sia all'andata che al ritorno praticamente vuoto!!) accolta da… un diluvio notevole! Le previsioni ci avevano avvertiti (eravamo io e il mio ragazzo) ma come sempre le si prende il meno possibile sul serio… eppure alle 14, come era stato scritto su meteo.it, è iniziata a cadere una “pioggerillina” di tutto rispetto!! Così riparati per una ventina di minuti nel tragitto in autobus che dall'aereo porto conduce in centro, arrivati al capolinea e muniti di kway, abbiamo dovuto fare 10 minuti a piedi sotto l'acqua che veniva giù a secchiate per arrivare al nostro ostello… e ci siamo arrivati…lavati! Entriamo in ostello e iniziamo col fatto che i gestori parlavano un inglese stentato e una vecchia signora mi si rivolge in ceco dicendomi non so cosa… avevo soltanto capito “buongiorno” poichè letto pochi minuti prima sulla mini guida linguistica! Finalmente paghiamo, riceviamo le chiavi della stanza… e una spiacevole sorpresa ci attendeva e l'avevo già fiutata guardando l'ostello dall'esterno… l'abbiamo prenotato on line sotto consiglio di un'amata signora di cui non ricordo fortunatamente il nome… e ci siamo ritrovati in un luogo totalmente diverso da come appariva… una vecchia scuola fatiscente, un edificio piuttosto severo, ma mal tenuto… soprattutto per quel che riguardava i bagni… ricordo tuttora il particolare odore (che non saprei nemmeno definire) che si riconosceva non appena ti avvicinavi all'ostello… (ndr, Hostel Bubenec se qualcuno dovesse andare a Praga vivamente sconsigliato).
Sicuramente quell'edificio era ancora una traccia vivente di ciò che Praga ha vissuto nel periodo del regime comunista, sembrava di essere stati calati in una scena di un film, tipo “Il Santo” in cui i due protagonisti, inseguiti dalla mafia russa, si rifugiano in un palazzo che assomigliava moltissimo al nostro ostello.
Finito il primo temporale, finita la delusione per la camera a cui poi ho fatto pian piano l'abitudine, siamo partiti alla scoperta di una città bellissima anche se ormai molto turistica… caratteristici i tetti rossi delle case tra cui spiccano cupole e campanili di chiese stupende… Bellissimo la piazza del municipio nel quartiere vecchio con il famoso
orologio astronomico, suggestivo il panorama che dal Ponte Carlo offre la vista del Borgo del Castello dalle cui mura spicca la Cattedrale di San Vito, un esempio mozzafiato di arte gotica… anche se con tutte le ricchezze contenute in questa cattedrale, in alcuni periodi, avrebbero potuto aiutare molte persone che non avevano di che vivere… dalle vetrate splendide con i loro giochi di colore proiettati lungo la navata centrale, alle statue e l'organo decorate in oro…
Particolare la visita nel quartiere ebraico: immenso il cimitero, con le lapidi così ammucchiate e così storte perché, quando non c'era più spazio per seppellire, si ricoprivano le tombe con altri cumuli di terra e si seppelliva altra gente.. così ha assunto questo aspetto a piccole colline ricoperte dovunque di lapidi di ogni misura (a seconda dell'importanza del defunto) che ricorda un po' qualche vignetta fumettistica stilizzata dei cimiteri che si vedono riprodotti nel periodo di Halloween (naturalmente questo richiamo che si è formato nella mia mente non vuole mancare di rispetto al vero significato di questo luogo). Caratteristiche anche le sinagoghe, totalmente diverse dalla nostra idea architettonica di chiesa.
Ciò che più colpisce di Praga è la coesistenza nella stessa piazza di palazzi di mille stili diversi… dal Liberty, al Gotico, palazzi vecchi e palazzi moderni che vivono in una strana armonia come la Casa Danzante nel quartiere nuovo che esalta il Cubismo e si colloca a fianco di un palazzo totalmente diverso!
Un'altra forma d'arte, secondo il mio parere, sono le fermate della metropolitana… tra l'altro tuttora mi risuona in testa la vocina elettronica che sentenziava sempre al nostro arrivo al capolinea “Pristi Stanice Dejvicka” (ovvero prossima fermata Dejvicka), ma tornando alle forme d'arte… in ogni stazione del metrò il tunnel in cui arriva il treno è
caratterizzato, a seconda della linea e della fermata, dal nome della fermata stessa decorato in modi diversi… e dalla foto capirete meglio cosa voglio dire…
Gustosi i cibi tipicamente cechi… abbiamo mangiato un'anatra favolosa, con un ripieno fantastico e un sughettino che al pensiero ancora mi viene l'acquolina in bocca…molto gentili alcuni dei camerieri mentre assolutamente maleducati e poco cortesi i camerieri di un ristorante italiano (Romeo appena passato il Ponte Carlo), cafoni, frettolosi e soprattutto porzioni da nouvelle cuisine troppo care per essere delle semplici tagliatelle al ragù…
Migliaia i negozi di souvenir in ogni angolo di ogni strada… da perdersi e da spendere troppo!! Fantastico un negoziante che parlava italiano e conosceva tutti i cantanti e i politici italiani a seconda della regione di provenienza…appena ha sentito che venivamo da Reggio Emilia il suo abbinamento è stato Emilia Romagna, Raul Casadei e Romano Prodi!!
Praga merita una settimana per essere visitata al meglio, anche se purtroppo tutto è ormai a pagamento; per gli studenti, fortunatamente, c'è sempre la possibilità di avere degli sconti sui biglietti. Sicuramente ci ritorneremo
con più calma e magari col bel tempo perché comunque la pioggia non ci abbandonati per quasi tutto il periodo del nostro soggiorno…anche se ammetto che il Ponte Carlo e la Cattedrale di San Vito con le nuvole e la pioggia avevano un fascino impagabile…

Teatro dell'anima

Il tealtro dell'anima a Casalgrande

 
Seminario psico-teatrale (Psicodramma) per una rilettura del proprio ruolo nel mondo.
Questo Progetto nasce da un’esigenza: l’esigenza di meravigliarsi, di ritrovarsi in un ambiente caldo e accogliente come le persone stesse e misurarsi per arricchirsi insieme.
Questo progetto nasce dalla passione per il teatro e la vita, perché De Filippo diceva: Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male
Questo progetto nasce da un’esigenza: l’esigenza propria di ogni essere umano ad affinarsi, a superarsi.
Questo progetto nasce da un’idea: lavorare su se stessi per crescere, per arricchirsi.

Rivolto a:
Educatori, Insegnanti, Operatori sanitari, Liberi professionisti e/o a tutti quanti siano interessati all’argomento e motivati a rintracciare un diverso e più efficace modo di vedere il Mondo e di vedersi, perché non c’è una Psicologia bensì le Psicologie.

Ottobre / Novembre ogni mercoledì del mese dalla 21.00 alle 23.00 presso la sala espositiva del centro culturale di Casalgrande

incontro (gratuito) di presentazione del corso 29 settembre 2007
informazioni sulla didattica: Enrico Piccinini 348 30 40 565.
Segreteria organizzativa: Eleonora Santoro 3389887295
Con il patrocinio del Comune di Casalgrande.

 


Teatro e Psiche a Guastalla

Teatro e psiche è un corso che avrà inizio la prima settimana di Ottobre , presso il centro Mondoarmonico , a Guastalla, un progetto che fonde due esperienze apparentemente separate, quella dell’apparire in pubblico e quella di una ricerca interiore.
In realtà il teatro e la psicologia sono strettamente legate nella conoscenza dell’altro, fuori e dentro di noi, il lavoro di gruppo è l’’essenza di questa idea .
Il corso è rivolto a tutte le persone che cercano ancora di capire qualcosa di se e degli altri , a tutti quelli che faticano o hanno timore ad esprimersi pienamente ,con la ragione e col sentimento.
Un incontro che permetterà di affrontare meglio la vita quotidiana, acquisendo nuovi mezzi di espressione e valutazione degli eventi , lavorando su una maggior consapevolezza di se stessi.
Il corso propone due percorsi , uno che affronterà principalmente il teatro nelle sue tecniche ,seguendo i metodi di Stanislavskij e Grotowski per l’interpretazione e la memorizzazione dei testi , e esercizi di improvvisazione per lo sviluppo della propria fisicità .
L’altro percorso seguendo sempre la linea del teatro si propone di approfondire l’argomento tramite tecniche di psicodramma e comicoterapia ispirate dalla scuola di Moreno , noto psicoterapeuta, e tecniche di programmazione neurolinguistica, fornendovi nuovi approcci alla realtà e alla soluzione dei problemi di tutti i giorni .

Per informazioni e prenotazione al corso rivolgersi a :
Enrico Piccinini (percorso psiche ) tel. 3483040565
Marco Cavalli (percorso teatro) tel. 3355264018

350 giovani reggiani a Lanciano

Il Servizio della Pastorale Giovanile di Reggio Emilia in questi giorni è impegnato a Lanciano in un'iniziativa che vede protagonisti 350 giovani di Reggio che insieme alla Diocesi di Cremona e delegazioni provenienti da Finlandia e Australia passeranno alcuni giorni a Lanciano prima di incontrare il Papa Benedetto XVI il 1-2 settembre.
 
I giovani reggiani si incontreranno nelle quattro piazze di Lanciano trasformandole in un vero e proprio Agorà in cui potranno esprimere liberamente creatività e solidarietà attraverso la musica, il gioco, la fotografia, la scrittura, i murales e la lettura.

Le quattro piazze avranno come filo conduttore quattro temi del volontariato: cammino, volti, mani e parole.

Battiato a Reggio

Ultima fatica musicale di Franco Battiato – instancabile, è già impegnato alla lavorazione del terzo film da regista – il vuoto è uscito il 9 febbraio scorso ed è il ventinovesimo della sua sterminata discografia, col quale torna ad abbinare, con la consueta convinzione, la ricerca e la sperimentazione .

Franco Battiato ha attraversato infatti molteplici stili musicali: gli inizi romantici, la musica sperimentale, l'avanguardia colta, l'opera lirica, la musica etnica, il rock progressivo e la musica leggera, riuscendo sempre a cogliere un grande successo di pubblico e di critica, avvalendosi di collaboratori eccezionali e costruendo una carriera ineguagliabile.

Ma torniamo al suo ultimo lavoro, Il Vuoto, che lo sta portando in tour per l’Italia, e che

Morgan ''Da a ad a''

I dischi di Morgan sono sempre speciali: come le  Canzoni dell'appartamento, quando smise la sua maschera futurista e indossò i più domestici panni della canzone d’autore, e ci stava benissimo, o come Non al denaro non all'amore né al cielo, pedinando De Andrè passo passo con il microscopio dello scienziato musicale.

Anche questo nuovo disco è speciale. “Un disco fondamentalmente incompiuto di cui è uscita solo una traccia provvisoria” dice lui, “il più estremo che abbia mai realizzato”. Caotico, fuori controllo, un buco nero”. Ma guai ad aspettarsi (solo) nera musica tellurica. Da A ad A è un terremoto, oh yes, ma anche uno scherzo giocoso, un musical lieve e un sogno da cui ti svegli sudato e ansimante. è un capitolo di Morgan nel Paese delle Meraviglie, con indovinelli e parole che rotolano da sole, per sentieri che si biforcano, con un buffo bestiario che lo zoologo musicale annota e sceneggia (Animali familiari): ma è anche confessione sincera e disarmante, come in quel passaggio di U-Blu e cantato con la figlia Anna Lou (”un regalo per i suoi cinque anni”) dove a un certo punto canta “poi partirò e ti divertirai con lei/ E allora canterò che mi mancherai”, o subito all’inizio, Amore assurdo, trasparente fino a imbarazzare: “Portavo un cuore entrando nella stanza/ Ma uscendo non lo avevo più/ Amore come vetro lo infranse al primo colpo.”

Un album felicemente contraddittorio, così lo vedo, che pare assopirsi e appesantirsi verso la fine ma ha un guizzo splendido nell’ultima Contro me stesso, canzone dei soavi contrasti dove non è solo Morgan a collidere con se stesso ma la musica stessa, “fino a un certo punto è una cosa cantautorale, poi se ne parte per una dimensione funky, prog, con inserti jazzistici ma un’orchestra alla Lygeti fatta di armonici, clusters, oggetti orchestrali novecenteschi.” Lì batte il cuore vero del disco, lì e nella tripudiante title track (”La vedo come una folle festa collettiva su un vascello fantasma, per l’ingresso in una dimensione da cui non si ritorna – nel buco nero appunto”); non fate caso al singolo, Tra cinque minuti, una carineria del tutto innocua nel tentativo di far passare il disco dall’imbutino stretto e stupido delle radio.

Undici i brani, da un’idea originaria di diciotto per un disco che doveva essere doppio. I pregiati avanzi, confessa Morgan, sono a disposizione del prossimo album che dovrebbe segnare la reunion dei Bluvertigo.

Bando corsi

bandi di 4 corsi Ifoa in partenza nel mese di Ottobre 2007 a Reggio Emilia:
a.. “Addetto ufficio commerciale”
b.. “Assistente organizzativo d'impresa”
c.. “Specialista in disegno tecnico con strumenti Cad”
d.. “Sviluppatore software con tecnoologie Microsoft .NET”
 
www.ifoa.it