Pubblicati nel giugno 2007

C'è Internet nell'aria

Da fine giugno sedici ‘hot spot’ per la connessione; nel 2008 saranno trenta. Tra le novità la navigazione gratuita per tre anni, una casella di posta  elettronica certificata e telefonate gratuite via Skype.

Si moltiplicano i luoghi cittadini in cui è possibile collegarsi a internet gratuitamente utilizzando computer portatili e palmari. Dopo il successo della prima fase di Reggio wi-fi – il progetto di connettività senza fili avviato dal Comune nel luglio 2006, che in poco meno di un anno ha registrato oltre 5mila connessioni  – il servizio viene ora esteso in altri spazi pubblici cittadini che verranno così trasformati in luoghi sempre più multifunzionali e aperti alla socialità, all’incontro e allo scambio di informazioni.

Con l’estensione della rete, da fine giugno sarà possibile collegarsi gratuitamente a internet e accedere ai diversi servizi offerti dalle tecnologie – navigazione, e-mail, chat, telefonia Skype, e-government, e-commerce, e-banking, accesso alle VPN (Virtual private network – intranet di aziende pubbliche e provate) – non solo dalla biblioteca Panizzi, dal Centro internazionale Malaguzzi, dal parco del Popolo e dall’isolato San Rocco, ma anche da piazza della Vittoria, viale Allegri, piazza Fontanesi, piazza Casotti, sala Tricolore (Municipio), piazza Prampolini, via Farini, centro giovani Gabella, Officina delle arti, Credem (sede centrale), piazza San Prospero, piazza san Giovanni. E nel 2008 saranno attivati altri quattordici ‘hot spot’ (punti di accesso) in via Emilia Santo Stefano, al parco Cervi (ex Tocci), in corso Garibaldi, al mercato coperto, in via Emilia San Pietro, ai chiostri di San Pietro e di San Domenico, alla fiera, nell’area San Lazzaro, alla stazione ferroviaria, al parcheggio Cim di piazzale Europa, al tribunale, allo stadio Giglio e alla Reggia di Rivalta.

Tra le novità del servizio – promosso dal Comune insieme a Provincia, Agactel e Credem, con Guglielmo Telecomunicazioni come partner tecnico, per diffondere l’uso delle nuove tecnologie e fornire nuove opportunità di lavoro, studio e accesso – da fine giugno vi è la possibilità di iscriversi al servizio di navigazione per tre anni in forma completamente gratuita e senza limiti di tempo.
Per chi risiede a Reggio o si trova frequentemente in città, può essere infatti conveniente richiedere, al posto della scheda di navigazione di tre ore a scalare (ideale per turisti e lavoratori di passaggio), l’abilitazione alla fruizione permanente e l’iscrizione ai servizi on-line del Comune. Per chi sceglie questa opzione sarà infatti possibile utilizzare i servizi presenti e futuri che il Comune renderà operativi in modalità on-line (pagamenti, certificati, stato delle pratiche, iscrizione, informazioni) e, grazie ad Actalis, ricevere una casella di posta certificata per un anno. La posta elettronica certificata è un sistema di posta elettronica che permette di comunicare in maniera sicura e offre un sistema di ricevute di consegna valido legalmente e opponibile a terzi. Da un punto di vista legale vale quanto una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Il servizio è rivolto a tutti, non solo a giovani e professionisti, ma anche a tutti coloro che si vogliono avvicinare al mondo di internet e accedere ai servizi on line. Per questo, il personale della sala telematica della biblioteca Panizzi (via Farini) è a disposizione per aiutare i meno esperti a utilizzare le tecnologie.  

Info:

Urp tel. 0522.456660
Arestud tel. 0522.406333
Credem numero verde 800 27 33 36
www.comune.re.it/wifi

Orientamento universitario

Gruppi di orientamento universitario
informarsi, conoscere e valutare le proprie scelte

 

l'iniziativa è rivolta ai diplomati che stanno maturando la decisione di continuare gli studi a livello universitario e sentono il bisogno di conoscere e valutare le opportunità formative e professionalizzanti dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. L’obiettivo degli incontri è quello di analizzare e attivare il processo di auto-orientamento a partire dall’informazione. Il contesto del gruppo consente al singolo di accedere al confronto con gli altri sulle modalità decisionali, le mete e gli obiettivi da raggiungere.
Gli incontri, che si svolgeranno presso le sedi delle Facoltà, saranno condotti dallo psicologo d’orientamento di Ateneo e vedranno la partecipazione di docenti universitari, coordinatori didattici e studenti senior.

MODENA
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Lauree specialistiche a ciclo unico 10 luglio 2007 – ore 10.00
Lauree delle professioni sanitarie 10 luglio 2007 – ore 12.00
Modena, via del Pozzo 71 – Centro Servizi

Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie
Modena, via Campi 213/c – Biblioteca Scientifica Interdipartimentale -aula 2 10 luglio 2007 – ore 15.00

Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Chimica, Fisica, Matematica, Informatica
11 luglio 2007 – ore 10.00
Scienze Geologiche, Scienze Naturali, Scienze dei Beni Culturali 11 luglio 2007- ore 11.30
Modena, via Campi 213/a – Dipartimento di Fisica

Facoltà di Lettere e Filosofia
Modena, Largo Sant’ Eufemia 19 11 luglio 2007 – ore 15.00

Facoltà di Economia “Marco Biagi”
Modena, viale Berengario 51 12 luglio 2007 – ore 15.00

Facoltà di Ingegneria – sede di Modena
Modena, via Vignolese 905 13 luglio 2007 – ore 10.00

Facoltà di Farmacia
Modena, via Campi 183 13 luglio 2007 – ore 15.00

Facoltà di Giurisprudenza
Modena, via Università 4 16 luglio 2007 – ore 10.00

REGGIO EMILIA
Facoltà di Scienze della Formazione
Reggio Emilia, viale Allegri 9 09 luglio 2007 – ore 10.00

Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia
Reggio Emilia, viale Allegri 9 12 luglio 2007 – ore 15.00

Facoltà di Ingegneria – sede di Reggio Emilia
Reggio Emilia, via G. Amendola, 2 – Padiglione “Buccola” ex-San Lazzaro 18 luglio 2007- ore 15.00

Facoltà di Agraria
Reggio Emilia, via Kennedy 17 24 luglio 2007 – ore 10.00

Prenotazione obbligatoria : INFORMASTUDENTI

Reggio Emilia tel.0522522011/0522522010
e-mail: informastudenti.re@unimore.it

Alla scoperta di Kragujevac

Kragujevac è una tranquilla cittadina quasi di campagna nel cuore della Serbia, a 140 km dalla capitale Belgrado. Si sente la presenza della Zastava e se ne intuisce l’antica grandezza. La Crvena Zastava (bandiera rossa) è il corrispettivo serbo della nostra Fiat e se Torino era ed è la capitale industriale del nostro paese, meta di migranti provenienti dal sud d’Italia, Kragujevac è la sua gemella monozigota. Qui si producevano i modelli Fiat degli anni sessanta-settanta e qui ogni famiglia aveva almeno un componente impiegato in fabbrica. Poi, dopo i bombardamenti del 1999, la produzione ha subito un forte calo e i tassi di disoccupazione sono diventati preoccupanti. A Kragujevac, o Kg come viene indicato sulle targhe, quasi tutte le macchine in circolazione sono fabbricate qui, e mi sembra di essere tornata bambina quando giocavo tra le 500.
La cittadina è molto tranquilla, a qualsiasi ora del giorno e della notte trovi gente in giro, a fare uno spuntino alle panetterie sempre aperte o a fare due chiacchiere davanti ad una birra. Ambientarsi non e’ stato difficile… Qui la gente e’ molto ospitale, e ne ho riprova ogni volta che mi perdo a piedi per la citta’ e non riesco a chiedere (in serbo) e a leggere le indicazioni (in cirillico)… la comunicazione verbale non e’ l’unica via, anzi la disponibilità della gente arriva immediata. Penso ad esempio a quando una signora mi ha accompagnato al municipio in silenzio (dovevo andarci e mi ero persa in città) e mi ha congedato con un sorriso. Oppure qualche giorno prima quando, sotto un diluvio, una ragazza ha telefonato per chiamarci un taxi e ci ha detto che la cosa importante era che noi ci trovassimo bene a Kg.
Anche il cibo e’ buono come la gente: le panetterie (pekara, come dicono qui) sono ad ogni angolo e i prodotti da forno sono uno più buono dell’altro, per non parlare della carne (lo dice una che ama i carboidrati!). E’ un vero peccato per i vegetariani! Anna, che appartiene alla categoria, dice che e’ bello consolarsi con i formaggi, le insalate, gli yogurt e il pane che e’ davvero buono!
Ho assaggiato (come sottrarsi) diversi piatti tipici e sono stati tutti di mio gradimento come ad es. il burek (non si scriverà sicuramente così): rotoli di pasta sfoglia con carne o verdure (spinaci o patate) o formaggio, i čevapi: salsicce alla griglia, squisiti hamburger piccanti di carne… Bevanda tipica (oltre alla birra che viene consumata abitualmente) e’ il/la kava o caffè turco: la sua preparazione segue un rituale che risulta abbastanza complesso per me profana. Prima va fatta bollire l’acqua in un pentolino di latta (dzezvia, letto gesvia), poi ne va versata una parte sul caffe’, “quasi” solubile, posto nella tazzina e si ripete l’operazione due volte. Va lasciato riposare un po’ per permettere al macinato di caffe’ di depositarsi sul fondo della tazza (e non in bocca!). Il caffè va assaporato non prima di aver preparato il palato con una gelatina dolce, di gusto molto gradevole. Come nelle migliori tradizioni, il/la kava va degustato senza fretta! Per forza!
Qualche difficoltà confesso l’abbiamo avuta: oltre a non riuscire a leggere le insegne, i cartelli…i primi giorni abbiamo avuto qualche problema pratico con le prese elettriche. Ci avevano informato che in Serbia funzionano solo quelle con 2 ingressi e cosi’ ci siamo premuniti degli adattatori, ma una volta arrivati ci siamo accorti che questi non entravano nelle prese al muro “tonde”: gli ingressi erano due, ma la forma della nostra spina non consentiva l’entrata nella presa serba. Abbiamo girato tutto un pomeriggio nei negozi (Grazie Anna che mastichi un pochino il serbo!!!!) per poter trovare una ciabatta adatta. Dopo l’acquisto, solo grazie ad un piccolo adattamento operato da Matteo, siamo riusciti nell’impresa!
Nei nostri giorni di permanenza a Kg siamo andati a visitare il museo della memoria ed è stato molto toccante pensare ad una parte di storia molto vicina alla nostra. Sulla strada per Kg i tedeschi avevano trovato cadaveri di loro soldati e così, per ogni soldato ucciso, hanno sacrificato 100 persone della città e 50 per ogni ferito. Le ali spezzate, è così che s’intitola il monumento alla memoria dedicato a giovani ragazzi liceali ai quali è stata tolta la possibilità di crescere. Si trova nel parco della memoria che era proprio dietro “casa” nostra: abbiamo passeggiato più volte in mezzo a quegl’alberi e a quei monumenti… Gli abitanti vivono il parco ogni giorno, passeggiando, correndo, godendo del fresco delle piante, portando i bambini a giocare.
Abbiamo anche partecipato ad una festa in onore di un neo-papà. Abbiamo atteso il festeggiato nella sua casa, con i suoi amici più cari. Non appena è arrivato tutti hanno preso d’assalto la maglietta indossata dal papà. Questa è stata ridotta in stracci e ognuno ne ha rotto un lembo e lo ha tenuto: è di buon auspicio! Anch’io, naturalmente, ho rispettato la tradizione e ho riportato in Italia il mio portafortuna! Naturalmente con l’arrivo del festeggiato è iniziata la festa: birra (pivo), salame piccante, čevapi, rakija (letto rachia, grappa locale)… a volontà!
Di questa parentesi in territorio serbo mi rimarrà la nostalgia del buon cibo e delle auto della mia infanzia, ma soprattutto rimarranno con me i visi e l’ospitalità della gente.

Betta a Kragujevac dal 20 maggio al 9 giugno 2007

 

Una festa alla Favorita

Una grande serata di festa per la Carta Giovani.

 

A organizzarla è l'Amministrazione comunale di Quattro Castella che venerdì 22 giugno dalle ore 21 invita tutti i giovani alla “Festa rock” con diverse band emergenti del territorio matildico.

Appuntamento alla piscina Favorita di Montecavolo con ingresso gratuito per festeggiare la Carta giovani e la promozione del Servizio civile volontario.

Campo estivo in Collina

La proposta che facciamo ai partecipanti dei campi è un periodo di vita comunitaria : cioè sperimentare l' incontro con l'altro, un altro che definisce anche me , in cui mi posso specchiare, che mi aiuta a conoscermi meglio. Può essere un momento forte per avere l'occasione di fare esperienza di vera attenzione alle persone, di non esclusione di chi mi sta intorno, di cercare di capirne i bisogni e naturalmente per divertirsi un sacco!
le iscrizioni per il primo campo sono chiuse, rimane il secondo.
Andiamo alla Collina, dove lavoreremo a contatto con i ragazzi e le famiglie della comunità.
“La Collina”, è una delle tre cooperative famigliari (la Quercia, la Vigna, la Collina) fondate da Padre Renzo Braglia ormai 25 anni fa. Un impegno lungo un quarto di secolo nella lotta alla tossicodipendenza quello messo in campo dal sacerdote che collabora costantemente con il Sert di Reggio. Il programma di recupero dei tossicodipendenti si articola in tre fasi. La prima detta di riflessione, consiste nell'accoglienza dei ragazzi che decidono di affrontare il programma di recupero e si svolge nella coop “La Quercia” a Borzano d'Enza. Nella “Collina” che ha sede a Codemondo in via Teggi, si sviluppa il secondo stadio quello dell'inserimento sociale dei ragazzi costantemente seguiti dagli operatori. La terza e conclusiva tappa, detta di inserimento lavorativo avviene ad Aiola di Montecchio nella “Vigna”. In tutti e tre i momenti, fa parte integrante del programma di recupero l'autogestione della comunità attraverso la coltivazione e vendita di fiori e l'attività di nettezza urbana in città svolta per mezzo delle strutture messe a disposizione dal comune. Accanto alle attività svolte per alcuni ragazzi al termine del programma di recupero è stato possibile anche effettuare alcune esperienze missionarie in Brasile e in America Latina. Da due anni poi l'attività di don Braglia a sostegno della realtà difficile e complessa della tossicodipendenza si è allargata. Grazie all'aiuto dell'Usl è stata aperta nell'ex San Lazzaro una casa d'accoglienza detta Villetta Svizzera dove arrivano i tossicodipendenti direttamente dalla strada e dove con l'appoggio del Sert si inizia un percorso di inserimento lavorativo e sociale

Un'opportunità per due giovani

Un’opportunità per due giovani reggiani di età compresa tra i 18 e i 25 anni interessati a lavorare con il video e la fotografia in occasione della seconda edizione della Scuola estiva di reportage televisivi che si terrà dal 19 al 25 agosto nella città gemellata di Bydgoszcz in Polonia.
Per la partecipazione all’iniziativa verranno selezionati due giovani in base all’ordine di arrivo delle iscrizioni e a criteri motivazionali. E’ necessaria la conoscenza della lingua inglese. Le spese di viaggio da Reggio Emilia a Bydgoszcz e ritorno saranno a carico dei partecipanti mentre vitto e alloggio saranno garantiti dall’organizzazione polacca presso famiglie selezionate.
I giovani provenienti da diversi paesi e diverse culture, attraverso la partecipazione al lavoro integrato su film e reportage realizzati in differenti città, avranno l’opportunità di avvicinarsi e di conoscersi l’un l’altro per acquisire una migliore conoscenza dell’altro.
Anno dopo anno a Bydgoszcz cresce il numero di proseliti del reportage. Nel frattempo lo sviluppo delle tecniche digitali della registrazione e trasmissione delle informazioni da’ la possibilità di registrare le proprie impressioni soggettive dalla realtà che ci circonda a chiunque sia in possesso di una macchina fotografica digitale o telefono cellulare con applicazioni multimediali. La nuova iniziativa dell’International Festival of TV Reportage Camera Oscura nell’ambito di laboratori estivi si trasmettere e imparare non solo come raccontare usando gli strumenti tecnologici ma anche come impiegarli in modo responsabile.
L’iniziativa nasce dalla suggestione dei creatori del Festival Camera Obscura, realizzata in collaborazione con la Higher School of Economics –WSG- (Scuola Superiore di Economia) e Palazzo della Gioventù sotto l’alto Patronato del Sindaco della città di Bydgoszcz, Konstanty Dombrowicz.
Tra gli obiettivi della scuola estiva di Reportage televisivo c’è la volontà di promuovere tra i giovani un atteggiamento responsabile nell’uso degli strumenti digitali di comunicazione. Favorire l’integrazione di giovani provenienti da diverse regioni della Polonia e dell’Europa attraverso la comune realizzazione di progetti artistici, con particolare attenzione allo scambio tra giovani di Bydgoszcz e delle sue città gemelle. Educare i giovani delle scuole superiori e dell’università alle moderne tecniche e tecnologie audiovisive.
Valorizzare il talento e il potenziale dei giovani nell’utilizzo degli strumenti del linguaggio audiovisivo per esprimere differenti contenuti artistici.
Nel corso di 8 giorni di laboratorio i partecipanti si divideranno in diversi team internazionali e creativi (5-6 persone per gruppo) con lo scopo di realizzare da soli brevi documentari o reportage su alcuni aspetti interessanti legati a Bydgoszcz. Tutti i lavori verranno presentati al pubblico alla manifestazione conclusiva dell’iniziativa, che sarà il momento finale della “Summer School of TV Reportage” e che si terrà nella spettacolare sala dello Spazio Accademico Culturale della Facoltà di Economia. Inoltre i film verranno inseriti nella pagina web ufficiale del Festival Camera Obscura sul portale internet più famoso in Polonia, Onet.pl, nella sezione “Film” (circa 4-5 milioni di visitatori al mese, per un totale di oltre 60 milioni di contatti).
ISCRIZIONI E INFORMAZIONI:
Per iscriversi è necessario compilare in lingua inglese il modulo scaricabile sul sito www.portalegiovani.eu e www.reggionelmondo.com e consegnarlo presso gli uffici di Reggio nel Mondo entro giovedì 28 giugno 2007.
Per ulteriori informazioni è necessario rivolgersi a Reggio nel Mondo srl, via San Pietro Martire 6, 42100 Reggio Emilia – e-mail barbara.donnici@municipio.re.it; reggio.mondo05@municipio.re.it – tel 0522 541739 – fax 0522 496772 chiedere di Barbara Donnici o Sara Manfredini

 

Giornata contro le dipendenze

26 giugno 2007
Giornata mondiale contro le dipendenze.

Naso da cocaina, aumentano i pazienti
Roma – Il setto nasale si distrugge, forandosi ed il naso inizia a deformarsi. Ma a questo si aggiungono gravi perdite di sangue e rischi di infezioni comprese la meningite batterica: questo il quadro dei pazienti, sempre più numerosi che arrivano in ospedale e negli studi medici per avere consumato cocaina. Il loro numero cresce a dismisura, ha spiegato Gilberto Ponti, specialista in chirurgia maxillo-facciale e docente di ricostruzione ed estetica del naso nella scuola di specializzazione dell'Università di Tor Vergata. “Se fino a dieci anni fa capitava di vedere un paziente in queste condizioni una volta al mese, oggi – ha detto Ponti – ne vedo tre-quattro alla settimana”. Ed il danno, ha aggiunto, a volte è irreversibile. I chirurghi infatti possono intervenire limitatamente, ma quando la cocaina ha danneggiato pesantemente le mucose il setto nasale, che è l'ultima parte del naso, comincia a ulcerarsi fino a bucarsi. Gli interventi per affrontare queste situazioni vengono realizzati nel servizio sanitario come nelle strutture private. In Svizzera il chirurgo Rudolf Majer ha ideato una tecnica complessa ed efficace ma i cui costi sono altissimi: “Anche 100 mila euro – ha riferito Ponti – ma si tratta di un lavoro che richiede spesso tre o quattro interventi”. Altre tecniche efficaci sono utilizzate anche in Italia e recuperano pelle e cartilagine dall'orecchio del paziente. (fonte ansa 15-6-2007 )

 
Ecco i nuovi temi, mentre in città e a livello nazionale ci si interroga su come arginare l’onda d’urto di un sempre maggior utilizzo di sostanze stupefacenti e nello specifico di cocaina, nel mondo reale e virtuale dei giovani e dei meno giovani impazza l’utilizzo di una miriade di sostanze che alterano lo stato di coscienza degl’individui, e si ricorre alla chirurgia plastica per recuperare danni a volte irreversibili.

Per parlare solo dei quelle legali si parte dalle pastiglie per contenere le agitazioni dei bambini fino ad arrivare alle miracolose pastiglie blu per aumentare le prestazioni sessuali.
Il tutto condito non solo dall’alcool ma anche da un corollario di bevande energetiche che ti promettono di “volare”.

Da qualsiasi parte la si voglia guardare, è il sentimento della preoccupazione che ci pervade.
La descrizione degli elementi che ci spingono a gridare alla “catastrofe” sono molteplici ma alla fine rimane il solito quesito: quindi che fare?

Sicuramente questo scenario non richiede politiche e strategie che ci dividano, è la ricerca di un denominatore comune che può aiutarci, ma quale?

Come le tecniche di sintesi delle molecole hanno e stanno facendo progressi anche i percorsi di recupero e i farmaci di contrasto alle dipendenze evolvono e nonostante ciò si continua a guardare con preoccupazione al futuro.

Occorre cambiare angolazione di osservazione, è necessario rimettere al centro oltre che la persona ( fin qui niente di nuovo ) anche l’evento educativo.
Una educazione (soprattutto per gli adulti), che favorisca una cittadinanza attiva, sia una condizione per una piena partecipazione nella società.
“L’educazione è un concetto potente per incoraggiare uno sviluppo ecologicamente sostenibile, per promuovere la democrazia, la giustizia, la parità tra i sessi, e lo sviluppo sociale, scientifico ed economico per costruire un mondo in cui il conflitto violento sia sostituito dal dialogo e da una cultura di pace basata sulla giustizia”. (documento dell'Unesco alla V conferenza internazionale di Amburgo del 1997).

Ed ecco la necessità di costruire una pedagogia di massa che favorisca percorsi di sviluppo della resilienza, cioè di saper dotare le persone di quelle abilità che aiutano a riemergere dalle avversità e di perseverare nel tempo pur tra le difficoltà.
Rinforzare:autostima, assertività, autoefficacia, capacità critica, resistenza alle pressioni ambientali, positiva percezione del proprio corpo, può essere la nuova prospettiva di lettura con cui si tenta di affrontare anche le problematiche e alle patologie correlate ai fenomeni di dipendenza.

E’ in questa direzione che la Città e la Provincia di Reggio Emilia intendono perseguire in un futuro molto prossimo.

Alcune iniziative legate alla giornata mondiale di contrasto alle dipendenze.

Un cellulare per le consulenze telefoniche per le problematiche legate all’uso di cocaina
349 0853844
 
Siamo a tua disposizione, fai una domanda anonima sul nostro sportello. Oppure guarda le risposte degli esperti.

Domenica 24 giugno 25 anni del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia.

Lunedi 25 giugno Presso la sala del consiglio Provinciale, sottoscrizione del documento che avvia ufficialmente la ricerca/azione sugli stili di consumo delle sostanze stupefacenti nella nostra provincia.
All’incontro sarà presente l’Assessore della Regione alla salute Giovanni Bissoni.
Ore 19,45 al Parco di via Monte Cisa Camminata Per il Ceis.
 

Mario Cipressi
Coordinatore del sito Droga on-line

Diario di un'Iliades

L’evento ILIADES sarà infatti in scena Mercoledì 20 Giugno – alle 20.45 – presso l’arena del Parco Cervi.

In scena ci saranno 40 attori non professionisti (adolescenti- giovani – adulti) che hanno partecipato al progetto formativo 2006/07, con il supporto artistico di professionisti dello spettacolo.

Il progetto è a cura di Associazione Culturale 5T e Nautai Teatro con la collaborazione di Circoscrizione III e Assessorato Cultura.

Eleonora Taglia ha partecipato al corso e tenuto un diario sull'esperienza realizzata al Piccolo Orologio con l'associazione culturale 5T


 
23/2/07
Diario di bordo. Ieri sera è stato disastroso!
Sono arrivata come al solito in teatro intorno alle 20.50, ho fatto due chiacchiere con i miei compagni e mi sono resa conto che ero veramente stanca; la settimana era stata piuttosto pesante e non mi sentivo in grado di fare ancora tre ore di prove, dovevo tenere duro…
è il momento! La lancetta del mio orologio segna le ore 21.00, miriadi di sveglie risuonano dentro di me.
Si parte con il riscaldamento, corpo, voce, respirazione, ed ecco che arriva la corsa! Gigi, il regista, ci dice di mantenere la testa all’orizzonte e di non guardarci: “dobbiamo sentire la presenza dell’altro” dice, ricordo i primi anni com’era difficile la situazione, ma ora sembra così banale e scontato da fare…è forse perché ormai siamo davvero un gruppo?
Abbiamo preso in mano i bastoni e ci siamo divisi a coppie, Gigi ci ha sistemato all’interno del teatro, ci dobbiamo lanciare i bastoni come se fossimo all’interno della battaglia incitandoci con parole d’incoraggiamento, la carica mi ha del tutto svegliata, ora mi sento un potente guerriero che si destreggia nel mezzo della battaglia che infuria! Che ammazza, che uccide, che distrugge Achei per la salvezza del suo popolo!!
Sono ormai le 22.30, lo so perché sono andata a bere qualcosa ed ho buttato l’occhio sull’orologio; quando lavoriamo noi dobbiamo togliere tutto, ogni cosa che riguardi la nostra vita privata.
Ci siamo fermati ora e analizziamo una breve storia di Tonino Guerra, ovviamente il tema è l’Iliade, ci siamo divisi i pezzi e mentre uno racconta gli altri devono interpretare a gesti ciò che viene detto, è veramente bello! Dopo un paio di prove abbiamo ben capito cosa dobbiamo fare, ed ecco che tutti insieme fingiamo di tirare dentro l’enorme cavallo di legno; ridiamo e danziamo intorno al cavallo, quando, un dolore al ginocchio sinistro mi fa perdere l’equilibrio “Merda!” penso mentre mi stringo la gamba. Tutto il gruppo si ferma e mi si avvicina, sono preoccupati; sono contenta di fare teatro con loro, li sento vicini.
La valorosissima Paola mi fascia il ginocchio con la mia sciarpa: che fortuna avere un infermiera nel gruppo!
Mi fa ancora un po’ male, ma ormai riesco a camminare fortunatamente.
Ero così presa dal lavoro che non ho pensato al mio povero corpicino; per fortuna non è accaduto nulla di grave.
Sono le 23.30 Gigi chiude i lavori, tanto ci rivedremo domani pomeriggio, ora torno a casa, nel mio lettino, finalmente posso riposarmi qualche ora prima che la sveglia suoni e mi ricordi che anche al sabato c’è scuola…

24/2/07
Dopo scuola sono tornata a casa, non ho avuto il tempo di mangiare, oggi è stato l’ultimo giorno di Monteore ed essendo una degli organizzatori sono rimasta un po’ di più a prendermi i complimenti dal Preside e a sentire le varie impressioni.
Alle 14.30 sono in teatro, già cambiata e pronta per cominciare, il ginocchio è ancora indolenzito, ma ciò non mi impedisce di lavorare.
Siamo tutti i due gruppi di teatro che parteciperanno allo spettacolo, un po’ ci conosciamo già quindi non c’è un grosso bisogno di ripetere i nomi, oggi lavoreremo ancora con i bastoni, ci siamo dati degli pseudonimi da guerrieri: io sono “Peste!” ci siamo nuovamente divisi a coppie e dopo esserci posizionati in varie parti del teatro dobbiamo gettarci i bastoni e incoraggiarci, solo che oggi è più difficile dato che siamo ben il doppio!
Dopo quest’emozionante esercizio il lavoro cambia, ora siamo dei troiani e dobbiamo renderci ben conto che la nostra città è assediata, ci si guarda intorno circospetti, ognuno ha la propria arma che è tenuta ben stretta tra le mani; io col ginocchio che ancora mi duole un po’ faccio fatica ad esaudire le richieste di Gigi, cerco tuttavia di rimanere nel clima di tensione che si è creato “IL PORTONE PRINCIPALE!!!” grida qualcuno, forse Martina, non ne sono certa.
Sono molto occupata a stare al gioco per preoccuparmi di chi l’ha detto, ci stringiamo tutti vicini, molto vicini, pronti ad attaccare qualsiasi nemico si presenti: sento davvero il gruppo compatto intorno a me.
Rullo di tamburi, queste sono le frecce che cadono da oltre le mura, faccio fatica a stendermi, ma ci riesco ugualmente anche se un po’ più lentamente degli altri, il gioco continua fino a quando il regista non decide di chiudere i lavori, la giornata è conclusa; stanca e affannata mi cambio dirigendomi verso casa dove mi attende una bella doccia…

2/3/07
Diario di bordo.
Oggi ho rischiato di non andare a teatro: ero presa da una mappa concettuale di storia da dover consegnare domani; fortuna che domani mattina avremo un ora “buca” e terminerò domani di colorarla.
Anche stasera, dopo aver fatto riscaldamento, abbiamo lavorato sull’assedio, abbiamo già qualche pezzo del copione e abbiamo iniziato a studiare le scene di gruppo, il lavoro è solo abbozzato e ho molta confusione in testa, data dal fatto che ancora non ho ben capito come funziona lo spettacolo.
Siamo ancora a marzo; sono sicura che, quando avrò perfettamente la memoria, e avrò capito come si articola lo spettacolo ogni dubbio sparirà!

9/3/07
Dopo il solito riscaldamento abbiamo lavorato sulla scena della “Vittoria”, dove, i Troiani sono convinti di aver ucciso Achille.
Gigi ci ha fatto lavorare sulla postura e sull’interpretazione; per ognuno di noi ha spiegato cosa voleva dire la frase, quale doveva essere l’atteggiamento del gruppo, soprattutto quando si scopre che in realtà era stato ucciso Patroclo e quindi Achille era ancora vivo.
Ha poi lavorato sulla scena iniziale, mi sono messa seduta a studiare la mia parte che, per ora, è molto esigua e a seguire il lavoro dei miei compagni in scena: rivedo in loro le mie stesse difficoltà e questo un poco mi conforta, almeno non sono sola!

10/3/07
Oggi di nuovo tutti insieme; mi piacciono questi pomeriggi in teatro; abbiamo definitivamente imbastito la scena della vittoria, ora, dovremo provarla e riprovarla fino allo sfinimento: è una scena che vuole dietro una grande sicurezza nei movimenti cosa che, ora non abbiamo ancora.
Sono certa comunque che non tarderà ad arrivare.
Mentre Gigi lavora sulla scena iniziale noi guerrieri siamo usciti dal teatro e abbiamo lavorato a scena del fanatico; anche questa è molto difficile, perché, come si dice nel copione, ci vuole “Ritmo & Precisione” la giornata è stata segnata da questi momenti.
Ovviamente come ogni volta, abbiamo discusso con Gigi per cercare di capire al meglio questo spettacolo: appare sempre più articolato e con mille sfaccettature e cambiamenti di intenzione che ancora non colgo nella totalità.

16/3/07
Venerdì prossimo ci sarà lo Stage di Clementine Yelnick, abbiamo passato gran parte della serata a discutere su cosa lavorare e su quali scene trattare, io proverò a fare la donna del popolo; è un personaggio sul quale mi sono soffermata poco, spero di riuscire a lavorarlo bene.

30/3/07
Tornati dallo stage ne abbiamo discusso a lungo prima di riprendere il lavoro, riscaldamento e via che si comincia; ormai abbiamo quasi tutto il copione e io mi sono messa di buona lena per impararlo a memoria; lo stage con Clementine mi ha fatto capire quanta strada ho ancora da fare prima di poter dire di essere un attrice professionista, Gigi ci ha dato la scaletta dello spettacolo; tutto ora appare un po’ più chiaro, abbiamo lavorato ancora sul clima di tensione sempre presente nell’Iliade e su come deve aumentare nella parte chiamata “La Notte-Gli Incubi”; poi siamo passati a lavorare le scene, mi rendo conto di quanto possa servire anche guardare gli altri, il mio problema è che ad un certo punto l’energia cala e la stanchezza prende il sopravvento: è di certo l’ennesimo punto su cui devo lavorare!

31/3/07
Giornata al Quaresimo col teatro-danza!
Oggi abbiamo nuovamente lavorato sui possibili attacchi e sulla difesa di Troia, probabilmente per far entrare anche i ragazzi del teatro-danza in questo clima e per capire come loro lavorano: è stato davvero difficile e faticoso!
Ho fatto davvero fatica concentrarmi, probabilmente è a causa dell’esame di maturità che ormai sento alitarmi sul collo.
La cosa mi ha impedito di estraniarmi totalmente e di pensare al teatro…
“Mea Culpa”
Ho comunque capito molto anche oggi, ho capito soprattutto quanto sia difficile lavorare in un gruppo sempre più numeroso soprattutto se non ci si conosce.

5/4/07
Oggi ci si incontra di giovedì perché domani è venerdì di Pasqua!
Abbiamo fatto lo spettacolo dall’inizio alla fine in modo tale da avere ben chiaro come funziona, mi rendo conto di come ci sia bisogno di lavorare tutte le scene, nel mio caso, non credo di riuscire ancora a dimostrare al meglio ciò che il mio personaggio prova.

13/4/07
Ieri sono stata poco bene, ho cercato di impegnarmi tutta la giornata e posso dirmi soddisfatta di me stessa, cosa che non capita tutte le volte.
Abbiamo continuato a lavorare su delle scene nonostante molte siano solo abbozzate, la cosa difficile è riuscire a collegarle tutte mantenendo un buon ritmo per non annoiare lo spettatore.
Rileggendo ciò che ho scritto fino ad ora mi rendo conto di quanto sia fisico questo lavoro e di quanto sia difficile per chi legge immaginare ciò che c’è dietro.

14/4/07
Oggi abbiamo continuato a lavorare sulle scene, purtroppo non siamo riusciti a fare le mie due e la cosa mi ha un po’ amareggiato, so che non è colpa di Gigi e che ance gli altri si trovano nella stessa situazione, ma il non aver provato per bene la mia scena mi mette un po’ ansia.
Ad ogni modo lo spettacolo prende forma! Anche i costumi, che finalmente abbiamo, ci danno un po’ più di sicurezza, come se fosse più semplice diventare un grande guerriero se ci si veste come tale…
…è proprio vero che per fare teatro bisogna tornare bambini…

20/4/07
Sono in gita!
Peccato c’era lo stage sul corpo tenuto dalla Perego che mi sarebbe piaciuto fare, peccato averlo saputo quando ormai era tardi…

27/4/07
Domani avrò la simulazione di 3° prova d’esame, e oggi il teatro è servito per sfogarmi e liberarmi un po’ dalla tensione accumulata.
Abbiamo lavorato sullo stare fuori dalla scena, l’essere visti dallo spettatore anche fuori scena e la cosa mi è piaciuta molto; mantenere l’energia anche quando non si deve recitare è importante ed è una cosa che non sempre è facile da fare.
Abbiamo poi riguardato tutto lo spettacolo perché domani col teatro-danza faremo una prima prova con entrate e uscite per far capire a loro che è “Les Iliades”.

28/4/07
Oggi, dopo esserci riscaldati, è partita la prova.
Non è andata come speravo, mi sono però resa conto di quanto vi sia ancora confusione, credo che tutti noi abbiamo bisogno di provare e riprovare fino allo sfinimento per regalare a chi verrà a vederci una bella serata.
Una cosa che è andata scemando è stata l’energia, io stessa verso la fine ho perso molto, soprattutto quando non ero in scena, abbiamo di certo bisogno di provare ancora tanto il problema è che ora il tempo mi sembra così poco…
Attendo con impazienza la prossima volta per sentire Gigi, lui non pareva così amareggiato come noi, la cosa mi fa piacere perché se lui è tranquillo vuol dire che abbiamo tutto il tempo per sistemare quelli che a me paiono problemi insormontabili!

4/5/07
Oggi abbiamo lavorato ancora sullo stare fuori dalla scena pur rimanendo in scena, mi serve soprattutto per concentrarmi a pieno e non pensare più a quello che mi circonda, ma solo al teatro, quindi abbiamo studiato l’ultima parte dello spettacolo che è quella ancora più abbozzata, quindi abbiamo anche studiato le entrate e le uscite dello spettacolo, per aver ben chiaro dove saremo e per poter in questo modo costruire al meglio quello che avverrà dietro le quinte, io fortunatamente avevo già ben chiaro queste cose, manca quindi solo da definire il pezzo finale poi inizieremo con le prove generali, direttamente nel luogo dello spettacolo!

10/5/07
Stasera c’era anche Mimì, Gigi ci ha dato i bastoni che dovremo personalizzare, ho già un idea su come farlo, non vedo l’ora sia pronto!
Abbiamo letto tutto lo spettacolo anche con Mimì e poi lei ha provato la scena con Priamo, è strano vederla recitare, ha una forza che ammiro moltissimo…come mi piacerebbe essere come lei!

25/5/07
Stasera abbiamo provato una nuova variazione del copione! Mamma mia come è complicato ricordarlo, abbiamo aggiunto dei pezzi in sardo e secondo me hanno aggiunto un tocco in più allo spettacolo, mi è piaciuto davvero molto, poi abbiamo riguardato tutti i costumi in modo tale da essere sicuri di avere tutto pronto e non trovarci sorprese all’ultimo.

27/5/07
Oggi abbiamo passato la giornata a tagliare i teli per la scena finale delle donne.
è stata una giornata molto tranquilla in previsione della full immersion che partirà 11 giugno al Parco Tocci.
Non vedo l’ora! Ormai manca poco al debutto!!!!

Mi fido di te

” Mi fido di te” è il progetto proposto da gennaio 2007 dalla Caritas diocesana, l’ufficio di Pastorale Giovanile e l’associazione “Perdiqua”. Il progetto nasce con l’intento di dare nuovi spunti di riflessione ai ragazzi adolescenti della diocesi riguardo al tema del servizio. Si vuole offrire, ai giovani dai 14 anni in poi, l’opportunità di vivere un percorso sia formativo che esperienziale di volontariato.
Il servizio è una dimensione dell’essere e non del fare, non è solo esercitare un’azione gratuita, ma vivere ed essere al servizio a partire dalle relazioni umane vissute nella quotidianità.
Pensiamo che, per educare bene al servizio, occorra partire dalle relazioni che quotidianamente viviamo con le persone; è lì, che si può davvero sperimentare questa dimensione, come modo nuovo di vivere e di essere in relazione con l’altro.
“ Mi fido di te” propone alcuni incontri di formazione rivolti ai giovani e un periodo di volontariato presso gli enti convenzionati con l’ufficio di Pastorale Giovanile seguito da un tutor dell’ente.
Il 16 Giugno in piazza Casotti, dalle 9:00 alle 19:00, si terrà la restituzione alla città degli esiti del progetto dal punto di vista dei ragazzi che vi hanno partecipato.

Campo di lavoro

“Solo insieme si può portare a termine qualcosa di bello agli occhi di Dio.”
(Madre Teresa di Calcutta)

L’Ass. Onlus C. S. “Papa Giovanni XXIII” organizza, per l’estate 2007 in collaborazione con la Caritas Diocesana di Perugia, un campo di lavoro a Sanfatucchio (PG) presso la Casa di Accoglienza “Il Casolare”.

Il campo si svolgerà dal 20 al 29 luglio e si propone ai partecipanti di:

- Far conoscere la realtà delle case di accoglienza di don Lucio Gatti.
- Svolgere servizio all’interno della casa con bambini, e i tanti ospiti che la compongono.
- Piccoli lavori di “manutenzione – costruzione”.
- Momenti formativi sulla realtà d’accoglienza
- Momenti quotidiani di preghiera e condivisione
- Crescere insieme in uno stile di comunità
Il costo dell’intero soggiorno (compresivo di viaggio e assicurazione) è di 70.00 euro.

I Campisti risiederanno a Sanfatucchio presso la Comunità della Caritas “Il Casolare”.
Il campo é rivolto ad animatori di parrocchie , giovani e non, a chi vuole vedere e vivere personalmente la realtà dell’accoglienza, di apertura verso i poveri, camminando insieme nella condivisione: partendo dalle piccole cose di tutti i giorni.
Crediamo che sia dalla semplicità del quotidiano che si possa vivere una vera esperienza di Comunità.

Info: Andrea 349 5813755
Mirko 380 4785231

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