Polaris – Servizi per l'Orientamento Cos’è Polaris?
il Centro d’orientamento della Provincia di Reggio Emilia.
Cosa offre il servizio?
Se devi compiere scelte importanti in merito alla scuola, all’università, alla formazione professionale, al lavoro, prima scegli Polaris: personale qualificato ti aiuterà a prendere decisioni consapevoli e ti accompagnerà durante il percorso intrapreso.
I servizi di Polaris Cerchi informazioni?
Autoconsultazione: è lo spazio dove puoi consultare velocemente e in modo autonomo i numerosi materiali informativi (guide, pieghevoli, pubblicazioni) per saperne di più su: scuola, università, formazione professionale e mondo del lavoro. Lo spazio dispone inoltre di postazioni Internet attraverso cui accedere ai siti di maggior interesse.
Servizi on line: da qualunque computer collegato ad Internet puoi raggiungere il sito web della Provincia di Reggio Emilia – sezione Scuola e Diritto allo studio e da qui consultare e stampare guide, cataloghi, documenti:
• Banca dati sempre aggiornata sui corsi di formazione, pubblici e privati, gratuiti e a pagamento, in tutti i settori formativi e professionali
• Guide al lavoro e alle professioni: come scrivere un Curriculum Vitae, come affrontare un Colloquio di Lavoro, l’elenco delle Agenzie per il Lavoro.
• Guide ai corsi post – diploma e post-laurea finanziati
• Guide all'università
Non sai come trovare le informazioni?
Consulenza informativa: Se vuoi approfondire, chiarire eventuali dubbi o perplessità, ti puoi rivolgere all’operatore che ascolterà le tue esigenze e ti aiuterà a trovare le informazioni giuste in merito a:
- Formazione: corsi per chi esce dalla scuola, dall’università, per chi cerca lavoro o vuole specializzarsi
- Università: corsi di laurea e piani di studio delle università italiane, borse di studio in Italia e all’estero
- Lavoro: come si costruisce un curriculum vitae, come conoscere le opportunità di lavoro del territorio
Devi fare una scelta importante?
Consulenza orientativa: un consulente, attraverso alcuni colloqui, ti accompagna nel percorso da seguire per scegliere la scuola o il lavoro e in particolare ti aiuta a:
- riflettere sulle tue risorse, i tuoi interessi, i tuoi desideri
- conoscere le opportunità formative e professionali del territorio
- definire un tuo progetto di scelta con un tuo piano di azione per realizzarlo
INDIRIZZO: Via Vicedomini, 3 – Palazzo Magnani – 42100 Reggio Emilia
Tel: 0522.444401 – Fax: 0522.452349
Email: polaris@mbox.provincia.re.it
Orari di apertura al pubblico:
Martedì e Giovedì 15,00 – 18,00
Mercoledì e Venerdì 9,30 – 13,00
A tu per tu? Che cos’è?
E’ uno spazio pensato e creato per ragazzi e ragazze con meno di 25 anni attivo all’interno dell’informagiovani del comune di Reggio Emilia A tu per tu? Perché?
Perché ci sono momenti nella vita di tutti i ragazzi e di tutte le ragazze dei e nei quali semplicemente si vorrebbe parlare con qualcuno oppure dei dubbi sui quali si vorrebbe fare chiarezza anche solo per capirci qualcosa, magari qualcosa di più A tu per tu? Con chi?
Un giovane psicologo con cui dialogare, discutere e perché no divertirsi, un giovane psicologo che ti ascolta, con cui affrontare le tue difficoltà. A tu per tu? Per che cosa?
Per parlare di te, dei tuoi rapporti con gli altri, delle esperienze che vivi e che senti siano importati da raccontare. Per avere informazioni sulle attività e i servizi rivolti ai giovani che riguardano la loro salute sia fisica che mentale, le attività ricreative, lo studio o il lavoro A tu per tu? Per me?
Per te, per i tuoi amici. Puoi venirci da solo, con il tuo ragazzo o la tua ragazza, con i tuoi amici. Puoi semplicemente “fare un salto”, oppure telefonare per prendere un appuntamento, scrivere una mail per avere un contatto (anche anonimo). Ti garantiamo la massima discrezione e riservatezza. Puoi chiamarci nei giorni di apertura o lasciare un messaggio nella casella vocale A tu per tu? anche per…
I genitori, gli insegnanti gli adulti che vivono e lavorano con chi ha meno di 25 anni A tu per tu
Collaborazione. Se vuoi collaborare con lo spazio atuxtu chiamaci, scrivici o vieni a trovarci, il tuo sarà senz’altro un contributo ben accolto.
Atuxtu ora è anche online!
Vuol dire che puoi fare domande, raccontare una storia, chiedere informazioni, per te o per qualcuno che conosci. Le risposte possono essere riservate o puoi offrire la possibilità che siano rese pubbliche perché siano un aiuto a chi si trova in una situazione simile. A tu per tu si avvale della collaborazione di un variegato e competente back-office:
non aver paura di spaziare, qui c’è chi ha spazio per te.
Sono le agenzie pubbliche per il collocamento e il lavoro al servizio di disoccupati, lavoratori e imprese.
Si rivolgono achi cerca un primo impiego, a chi vuole conoscere offerte e opportunità di lavoro, di tirocinio e di formazione professionale, a chi vuole una consulenza in tema di orientamento o semplicemente per saperne di più sulle tecniche di ricerca del lavoro.
Per saperne di più…
I Centri per l’impiego offrono numerosi servizi dedicati, a seconda delle esigenze, alle persone, alle imprese, ai disabili. Di seguito una sintesi dei principali servizi che riteniamo possano esserti più utili, ma se vuoi conoscerli tutti ti suggeriamo di navigare sul nuovo Portale Lavoro della Provincia.
Preselezione
Se stai cercando un lavoro, o vuoi cambiarlo il servizio di Preselezione ti mette in contatto con le aziende del territorio che cercano lavoratori. Vai al Centro per l’impiego con il tuo curriculum, gli operatori del servizio inseriranno il tuo profilo nell’apposita banca dati.
Offerte di lavoro
Se vuoi consultare direttamente le offerte di lavoro che arrivano ogni giorno ai Centri per l’Impiego dalle aziende del territorio, o se vuoi informarti su bandi e concorsi, esplora la banca dati e se trovi un’offerta che fa al caso tuo contatta il Centro per l’impiego.
Offerte di lavoro all’estero
Vuoi fare un’esperienza di lavoro in Europa? Consulta EURES, banca dati e rete di servizi della Comunità europea. Dopo esserti registrato come utente del servizio, potrai visionare le offerte di lavoro, o inserire il tuo curriculum. Su EURES è possibile consultare offerte d’impiego aggiornate in tempo reale in 31 paesi europei, trovare informazioni necessarie per vivere e lavorare all’estero e molto altro ancora. Per ulteriori informazioni e assistenza sull’utilizzo del servizio puoi rivolgerti ai referenti dei Centri per l’impiego.
Eureka! La banca dati dei diplomati della scuola reggiana
Ti sei appena diplomato e cerchi lavoro? Eureka! ti offre un’occasione in più per farti conoscere dalle aziende del territorio. La banca dati è realizzata dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con tutte le scuole superiori, che dopo gli esami di maturità inseriscono i dati degli alunni neodiplomati per metterli a disposizione delle imprese. Sono già centinaia quelle che la utilizzano. Per aumentare la tua visibilità su Eureka! puoi andare al Centro per l’impiego e inserire, oltre ai dati forniti dalle scuole, il tuo curriculum completo.
Tirocini
Vuoi fare un’esperienza formativa in un settore di tuo interesse, per capire se proprio quello è il lavoro adatto a te e per acquisire specifiche competenze professionali? Contatta il Centro per l’impiego, che ricercherà l’azienda adatta e ti seguirà durante l’intero percorso.
Tecniche di ricerca del lavoro
Cerchi lavoro ma non sai da dove cominciare? I Centri per l’impiego organizzano laboratori che forniscono gli strumenti per un’efficace ricerca attiva del lavoro.
I laboratori approfondiscono i seguenti argomenti:
- Come si scrive un curriculum vitae
- Come si scrive una lettera di autocandidatura
- Come si legge e si risponde a un’inserzione di lavoro
- Come ci si prepara e si affronta un colloquio di lavoro (con la possibilità di simulare un colloquio di selezione)
- Quali sono le caratteristiche del mercato del lavoro locale e le figure professionali più richieste
Indirizzo: sede di Reggio Emilia: Via Premuda, 40 – 42100 Reggio Emilia Orario: Mattino: dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 12.45 Pomeriggio: martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 Telefono: 0522 700811 Fax: 0522 304954 E-mail: ci.reggioemilia@mbox.provincia.re.it Approfondimenti sul Web: Provincia
Il Servizio Civile Nazionale Volontario è la possibilità per i giovani interessati di dedicare (parte di) 12 mesi della propria vita a se stessi e agli altri; formandosi, acquisendo conoscenze ed esperienze e maturando una propria coscienza civica. Il tutto attraverso l'agire concreto all'interno di progetti di solidarietà, cooperazione, assistenza…
Ufficio Nazionale per il Servizio Civile
l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile – UNSC – cura l'organizzazione, l'attuazione e lo svolgimento, nonché la programmazione, l'indirizzo, il coordinamento ed il controllo del Servizio civile nazionale, elaborando le direttive ed individuando gli obiettivi degli interventi per il servizio civile.
Copresc (Coordinamento provinciale degli enti di Servizio Civile)
Attività di orientamento agli Enti e di formazione delle figure richieste dall'Ufficio Nazionale Servizio Civile per la presentazione di progetti di servizio civile; attività di consulenza agli Enti e di sostegno tecnico rispetto alla presentazione e gestione dei progetti; promozione della conoscenza, delle opportunità e delle finalità del Servizio Civile Volontario sul territorio reggiano.
Uscito a fine 2006, The Sweet Escape è il secondo album da solista di Gwen Stefani.
Dopo lo stratosferisco successo del primo lavoro Love Angel Music Baby, Gwen ha deciso di tornare in sala di registrazione in modo da proporre al pubblico pezzi che non erano stati scelti per la scaletta del primo album (ma questo non le ha impedito di creare anche qualcosa di nuovo).
Criticato da molti per il suo accentuato ritmo dance/pop, è stato anche apprezzato poiché considerato fortemente autobiografico.
Per quanto mi riguarda, lo consiglio caldamente, ma solo dopo l'ascolto del primo album, che sicuramente rimane di qualche gradino più in alto.
Un album un po’ complesso da ascoltare (basti pensare al primo singolo estratto, Wind It Up, dal sound abbastanza particolare) che però racchiude anche pezzi orecchiabilissimi come il secondo singolo The Sweet Escape, quello di prossima uscita 4 In The Morning e Wonderful Life, quest’ultima decisamente molto anni '80. Da notare la partecipazione di Akon e Pharrell all'inicisione di alcune tracce.
Titolo originale: Ho voglia di te
Nazione: Italia
Anno: 2007
Genere: Commedia
Durata: 110'
Regia: Luis Prieto
Sito ufficiale: www.hovogliadite.it
Cast: Claudio Ammendola, Laura Chiatti, Riccardo Scamarcio, Filippo Nigro,
Katy Louise Saunders, Maria Chiara Augenti, Giulia Gorietti, Galatea Ranzi,
Claudio Bigagli
Produzione: Cattleya
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 09 Marzo 2007 (cinema)
Ricorderò e comunque anche se non vorrai
perchè una storia che ti porta tre metri sopra il cielo non si dimentica facilmente Ti sposerò perché non te l' ho detto mai
Bè Step sposato forse è un po' troppo… Come fa male cercare , trovarti poco dopo
Tornare a Roma, vedere Babi negli occhi di tutte le donne E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto…
ma qualcuno sta per entrare nel magico mondo di Step Ti scatterò una foto…
e attraverso una macchina fotografica immortala tutti gli sguardi, tutti i sorrisi di un ritrovato Stefano Mancini
Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Su cosa è così concentrata Babi? Cosa sta organizzando? Ti chiamerò perché tanto non risponderai
No, Step non si abbasserebbe mai a fare il primo passo! Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
… e poi arriva lei… una morettina tutto pepe, Gin E capendo che ti ho perso
… e Babi per un po' si allontana Ti scatto un' altra foto e continuano i fermo immagine su un “qualcosa” che sta nascendo
Perché piccola potresti andartene dalle mie mani
e finalmente torna l'amore negli occhi Step e nei meravigliosi occhi azzurri di Gin Ed i giorni da prima lontani saranno anni
e Babi per un meraviglioso lunghissimo istante scompare
E ti scorderai di me
perchè ora Step è salito su un altro ring Quando piove i profili e le case ricordano te
intorno a a loro una meravigliosa Roma, più bella e romantica che mai E sarà bellissimo
finalmente un'altra scommessa Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
perchè persino i ricordi di un amico che non c'è più fanno un po' meno male, confortati dall'abbraccio di Gin Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
quindi passiamo un colpo di spugna sul passato E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
ma a volte è il passato che viene a cercare te… Babi E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
e allora si ricade nel turbine di sentimenti antichi, pensando che tutto possa tornare come prima E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
fino a capire che step e babi sono ora distanti anni luce l'uno dall'altro
E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
e dopo aver rotto quel nuovo fragile equilibrio, è lo sguardo di un'altra che Step cerca tra la gente Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
anche se ora non può sentirsi felice nè con lei ne senza di lei Cosa può significare sentirsi piccolo
fino a scoprire il grande segreto di Gin Quando sei il più grande sogno il più grande incubo
ed essere in bilico fra l'amarla e l'allontanarla per sempre
Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
fino a capire che alla fine sono legati da un sottile filo da più tempo di quello che immaginavano Che cancella e disegna distratta la stessa storia
e di nuovo la corsa verso una lei, Gin
E ti scorderai di me
No, non mi farò dimenticare Quando piove i profili e le case ricordano te
e finalmente capire che è lei che vuoi E sarà bellissimo
Step e Gin, Gin e Step Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Step e Gin, Gin e Step Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse ora basta, il distacco è stato troppo lungo E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
non pensare al dolore che ti ho causato, ma all'amore che da anni ti lega a me E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
quella foto dove ci baciamo E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
Non basta più il ricordo basta fotografie
Ora voglio il tuo ritorno…
Gin, ho voglia di te!
Intervista via email a
Valentina Vignoli (赵爱华, Zhao Ai Hua) – in Cina per un anno
Zhengzhou, Henan centro nord
郑州,河南
Salve!
Oggi sono 7 mesi che siamo arrivati in Cina, WOW!Ce l’abbiamo quasi fatta, sono orgogliosa di me stessa ma adesso devo affrontare la realta’ che fra 4 mesi dovro’ lasciare tutto quello che ho costruito, e questo mi spaventa perche’ amo la mia vita qui.
Amo la mia famiglia, i miei amici, i miei compagni di calsse, la scuola, tutto o quasi…si amo la Cina e non voglio tornare a casa ma credo che questo sia normale in fondo, lascero’ qui parte di me, le mie debolezze e i miei dubbi, alcuni dei momenti piu’ belli della mia vita momenti tristi, ma tornero’ cresciuta, questo e’ l’importante…tornero’ qui, ne sono sicura ma non sara’ lo stesso ovviamente, la Cina ti rimane dentro, ti si infiltra dentro…
Cibo
Hai avuto difficoltà relativamente al cibo, agli orari? Come ci si comporta?
Quali cibi ti sono sembrati davvero strani? Che cosa ti piace di più adesso? Il te e l'acqua calda… Perchè?
Per quanto riguarda il cibo non ho avuto problemi di nessun tipo, anche perche’ mi abituo praticamente a tutto.
Il mangiare con le bacchete si e’ rivelato difficile solo nei primi pasti quando non ero ancora molto pratica ma oramai e’ veramente facile, quasi piu’ che con la forchetta…gli orari sono leggermente avanzati rispetto ai nostri, ma non e’ difficile abituarsi.
Mia mamma e’ un’ottima cuoca e ogni cibo che cucina e’ veramente delizioso, che siano I jiaozi, i miantioar, il riso, le verdure, il pesce e la carne.
Alcuni cibi mi sono sembrati strani come il mangiare ogni parte degli animali (le zampe di gallina, le orecchie del maiale, il cervello di capra, il serpente, le tartarughe) ma con il tempo ci si abitua; ho iniziato ad adorare il tofu, piccante e puzzolente, oppure cibi salati e piccanti molto piu’ dei nostri anche se la mia zona non ha cibi molto piccanti (rispetto al sud della Cina intendo).
Parlare del cibo e’ uno degli argometi principali dei cinesi, le giornate sono scandire dai pasti che hanno sempre un ruolo molto importante, a tavola ognuno ha la propria ciotola e ci si serve dale ciotole comuni per gli altri cibi; i cinesi sono rumorosi a tavola, sputtacchiano e bevono le zuppe facendo rumore cose che da noi sono ritenute estremamente maleducate ma qui sono buona educazione ed e’ abbastanza divertente poterlo fare come quando si era bambini ma i genitori dicevano che era maleducato.
I cibi che mi piacciono sono troppi da dire, dai jiaozi ( che durante il Capodanno si mangiano ad ogni pasto), agli spaghetti con la soia, saltati con la carne, il riso di ogni tipo, le zuppe…oramai devo avere la mia ciotola di riso giornaliera o non mi sento bene.
Una cosa strana che mi ha colpito all’inizio e’ che i cinesi non bevono a pasto perche’ spesso vengono servite delle zuppe, fuori dai pasti bevono pero’ la famosa acqua calda che, dopo lo “schifo” iniziale ha iniziato a piacermi e adesso la bevo tutti i giorni con le foglie del te’;mi piace berlo mentre studio o guardo la tv perche’ in inverno riscalda molto e poi e’ molto rilassante….
Abituarsi al cibo non e’ difficile anche se all’inizio si possono avere problemi intestinali dovuto al cambio di abitudini alimentari; qui siamo tutti ingrassati dopo le abbuffate delle feste e anche perche’ le mamme cinesi ti riempiono fino all’orlo credendo che tu stia morendo di fame e anche se si dice che si e’ pieni ti riempiono la ciotola ancora!
Quali sono le differenze che ti colpiscono di più adesso (famiglia,
amici, abitudini, ecc…)
La differenza che mi colpisce di piu’ ora, dopo 7 mesi, e’ ancora il modo di pensare dei cinesi che a volte mi sfugge, una mentalita’ che deriva da una storia antica e diversa dalla nostra e a volte non e’ facile capire le loro abitudini.
Mi risulta difficile capire come la vita dei giovani debba essere quasi pianificata dai genitori, perche’ la scuola debba essere cosi’ al centro della loro vita mentre magari le aspirazioni personali e gli interessi vengono sottovalutati.
Il fatto che molte volte i giovani facciano cose o studino senza chiedersi perché lo fanno, perche’ gli e’ stato imposto e basta, senza fare cio’ che veramente vogliono….
Mi colpisce ancora molto come la vita sia cosi’ “occidentale” in alcune grandi citta’ come Pechino, Shanghai o Hong Kong che oramai si stanno adattando a una vita “diversa” che non e’ quella cinese mentre qui, nel cuore della Cina, tutto sia cosi’ diverso, dal rapporto con gli stranieri, alle tradizioni cosi’ ancora fortemente presenti, alle persone che vedi veramente diverse da te stesso.
Le cose più difficili da accettare
Una delle cose difficili da accettare e’ l’essere sempre visti come stranieri, credo che saremo sempre considerati diversi anche se parliamo cinese e viviamo qui da un anno, se abbiamo imparato a vivere in un modo diverso dal nostro.
L’essere guardati per strada continuamente ormai e’ normale, credo sara’ diverso quando tornati in Italia nessuno ci guardera’ piu’…
Il modo di fare dei cinesi a volte e’ difficile da capire, il loro modo di relazionarsi e’ molto diverso, spesso le cose non vengono dette chiaramente o vengono dette in maniera piu’ o meno chiara mentre per noi la chiarezza e’ molto importante; ammiro pero’ la loro calma e riservatezza, forse sto diventando piu’ paziente anche io cercando di capirli.
Le cose che apprezzi particolarmente e quelle che odi maggiormente
Ho imparato ad apprezzare le presone qui, imparare a guardare le persone negli occhi per vedere cosa hanno da dirti, essere curiosi perche’ il mondo e’ vario e diverso e non si impara standosene a casa sui libri.
Amo lo stare con la mia famiglia e ridere insieme quando dico delle cavolate e non capiscono cosa voglio dire, quando facciamo i jiaozi e i miei sono veramente bruttini e mia madre cerca di metterli a posto, amo quando mia sorella ride ed e’ felice perche’ mi piace qualcosa tipico cinese, amo quando mio nonno mi mostra come usare il pennello intinto di inchiostro per scrivere i caratteri e vede che, anche se non sono cinese, ho una bella calligrafia, amo quando mia zia mi urla nelle orecchie perche pensa che io non capisca e io le dico che non capisco ma non sono sorda, amo quando i miei amici mi mandano i bigliettini durante le lezioni e mi dicono che gli porto fortuna e che gli sono mancata….ci sono tante cose che apprezzo e amo qui, troppe da dire…
Cio’ che odio, non so, odiare non e’ bello, non e’ bello odiare qualcuno o qualcosa solo perche’ diverso, non odio niente solo ancora non lo capisco forse…forse in questi ultimi mesi arrivero’ ad apprezzare anche quelle cose, poche a dire il vero, che qui non mi piacciono.
Quali consigli daresti ad un ragazzo Italiano che sta per partire?
Cosa dire ad un nuovo afser?Beh che lo/a invidio molto perche’ sta per vivere quell’esperienza che lo portera’ a guardare il mondo negli occhi, dritto in faccia, bello o brutto che sia.
Vivere in Cina non e’ facile, credo sia uno dei programmi piu’ difficili, per tanti motivi che si possono capire da quello che ho scritto prima, ma e’ un’esperianza forte che lascia un segno forte dentro e ti fa capire qualcosa di diverso, una mentalita’ diversa che forse ci rimarra’ sempre difficile da capire….
Ad un nuovo afser direi di prepararsi a giorni difficili, dove non si capisce niente di niente, e ci si dice “Ma chi mi ha detto di venire qui??”, giorni in cui mancano la propria famiglia e gli amici, ma anche giorni, i piu’ belli, quando si capisce di stare bene, a casa, con la famiglia e gli amici, quando ci si volta perche’ si ha capito di cosa si sta parlando, quando all’improvviso su un autobus si vede una scritta e si puo’ dire “So cosa vuol dire”, quando, insomma, ci si sente a casa…
E’ l’esperienza del GYP-Glocal Youth Parliament. Reggio Emilia è tra le poche città in tutto il mondo che coinvolge i giovani in importanti iniziative di confronto con altri paesi del mondo.
A Reggio i “gyppini” stanno iniziando a progettare alcune iniziative e vorrebbero coinvolgere i giovani dai 15 ai 25 anni interessati ad impegnarsi per la città e per confrontarsi con le culture, l’ambiente e lo sviluppo.
Vi piacerebbe rendervi utili per il futuro della vostra città e al tempo stesso avere contatti internazionali?
Sappiate che Reggio Emilia è stata scelta, insieme a Roma e Milano, come membro del “Glocal Youth Parliament”.
Si tratta di un parlamento di giovani dai 17 ai 25 anni, di cui fanno parte ragazzi di tutto il mondo, uniti dalla voglia di crearsi il proprio futuro, nel rispetto dell'”altro”.
Da qualche mese a Reggio Emilia è attiva la Glocal Youth Assembly, un'assemblea aperta a tutti e formata da giovani che lavorano su temi “sensibili” per la città e non solo.
Ad esempio, lo scorso ottobre abbiamo partecipato alla campagna “Stand Up Against Poverty”, promossa dall'ONU al fine di debellare la povertà estrema e consentire ai paesi più poveri un futuro.
Siamo interessati anche a temi come la pace e il multiculturalismo; per questo ci proponiamo di organizzare incontri e feste “multietniche”, così da favorire la convivenza pacifica tra le varie culture della realtà reggiana.
Siete tutti invitati a collaborare e dare il vostro contributo, arricchendo l'assemblea di idee preziose!
Sotto l'arco di Via Roma, “La Gabella“, già punto di ritrovo giovanile e centro culturale, ospita le nostre riunioni e ci dà spazio per esprimerci.
Il posto è grande e abbiamo bisogno di voi!
Cosa sono le pari opportunità? Sono l’accesso a tutti gli ambiti lavorativi, salari equi, quote rosa o potere politico?
Molti si sono convinti che quando le leggi formali equiparano la donna all’uomo le donne non hanno più niente di cui lamentarsi perché hanno di fatto le stesse possibilità degli uomini, sulla carta. Quando si parla di pari opportunità il dibattito gira infatti più intorno alle possibilità formali che alle vite delle donne nel mondo. Il fatto che poi le donne arrivano raramente al reale potere, che guadagnano di meno, che la maternità le fa diventare escluse da certi ambiti lavorativi, che i bambini sono ancora affare della donna, che la donna fa ancora il doppio lavoro della casa e del lavoro ”professionale”, tutto questo viene visto come scelte personali che la donna fa per qualche motivo oscuro.
La donna sceglie la sua vita e in generale fa delle scelte diverse di suo marito. Siamo diversi.
Dobbiamo però chiederci se le possibilità sono veramente costituite da carta firmata e opportunità astratte o se sono la libertà di crearsi un’immagine di sé e di vivere la propria vita secondo i propri canoni.
Ma si può parlare di libertà e pari opportunità in un mondo che sin dall’inizio divide l’umanità in copertine rose e blu? Quali potrebbero essere le pari opportunità in una società che già dall’inizio assegna compiti e ruoli diversi ai neonati, che già dall’inizio gli dà un’immagine di sé da seguire.
Le ragazze crescono con la costante consapevolezza del fatto che un giorno saranno madri.
Ma quest’idea della madre come l’unica genitore naturale, assoluta, completa, non esclude a prescindere l’idea di pari opportunità? Non le restringe la libertà di scelta già dall’inizio?
Perché non facciamo ricordare anche ai ragazzi che il loro corpo è un corpo paterno, fecondo, come quello materno?
Ogni volta che una ragazza entra in un bagno pubblico viene ricordata del fatto che potrebbe un giorno diventare madre.
I tavoli per accudire ai neonati sono nel bagno femminile, non in quello maschile, i padri dovrebbero quindi cambiare sesso prima di poter cambiare i pannolini al loro bambino nella sfera pubblica.
In questa società così impregnata di ruoli prefissati ed assoluti le pari opportunità diventano soltanto un termine fantomatico inventato dai politici.
Essere genitori è una scelta indipendente da parte della madre e del padre, non un compito innato che dev’essere compiuto. Se questo fatto non viene riconosciuto non ci saranno mai pari opportunità perché la procreazione rimarrà una questione femminile.
Quali scelte ha allora questa donna che deve supportare il peso del doppio lavoro e delle discriminazioni mentre continua ad essere tenuta fuori della sfera del potere, dei lavori prestigiosi, dei salari equi, della libera scelta. é ora che si comincia a cambiare pannolini anche nei bagni maschili!
Enti pubblici, associazioni e privati insieme per contrastare comportamenti pericolosi e promuovere la cultura della sicurezza – Etilometri gratis nei locali – Per i giovani taxi collettivi a prezzi agevolati
Probabilmente è il più grande progetto per la sicurezza stradale che sia stato promosso sul territorio. Si chiama STOP FLOWERS! ed è una vera e propria campagna di mobilitazione promossa dall’assessorato alla sicurezza del Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Provincia, Prefettura, Regione, Osservatorio educazione stradale Emilia Romagna, Osservatorio provinciale sicurezza stradale e Aci.
Al grido di “Non trasformiamo la nostra vita in un mazzo di fiori lungo la strada”, il progetto, pensato e rivolto ai giovani, coinvolgerà già dalle prossime settimane istituzioni, mondo della scuola, associazioni di categoria (Cna, Confcommercio, Confesercenti, Silb, Unasca), taxisti, autoscuole, associazione famiglie vittime della strada, impegnati in una serie di azioni destinate al raggiungimento di un obiettivo: fermare le stragi sulle strade. Come emerge dai dati della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine, troppo spesso gli incidenti stradali sono collegati a comportamenti rischiosi e in particolare all’utilizzo di sostanze che alterano la capacità di concentrazione e la prontezza di riflessi.
Per contrastare questo fenomeno STOP FLOWERS! mette in campo una serie di azioni di responsabilizzazione e sensibilizzazione volte a combattere l’abuso di alcol e stupefacenti da parte degli automobilisti e a promuovere comportamenti di guida sicura.
Tra le numerose iniziative che la rete dei soggetti coinvolti si appresta a realizzare vi sono: una campagna di comunicazione ad ampio raggio che, attraverso la distribuzione di materiali informativi e dell’oggettistica legata al progetto (magliette, adesivi, borsine, locandine, bustine di zucchero), intende disseminare su tutto il territorio (scuole, biblioteche, luoghi di aggregazione giovanile come bar, pub, discoteche, centri sociali) l’invito ad adottare comportamenti sicuri; la distribuzione gratuita di etilometri (forniti dall’Osservatorio provinciale sicurezza stradale) in occasione del capodanno e dei fine settimana e la costruzione di appositi corner informativi nei locali; la realizzazione di giornate di riflessione e di guida sicura nelle scuole in partnership con Aci; la costruzione di un accordo con i taxisti che permetterà ai giovani reggiani di utilizzare nelle serate del venerdì o del sabato un taxi collettivo ad un prezzo agevolato e concordato con l’Amministrazione Comunale.
Tutte le iniziative STOP FLOWERS! sono documentate sul sito.